Tragico schianto nella notte. Muore un giovane canturino

Gabriele Molinari, 23 anni, era sull’utilitaria guidata da un’amica
Erano amici da anni. Dopo una serata insieme, spesa con gli altri ragazzi della compagnia, stavano facendo ritorno a casa. Nella notte, in prossimità di una curva nel tratto di strada che da Bulgarograsso conduce ad Appiano Gentile, si è consumata la tragedia.
L’auto, una Kia Picanto, per cause ancora in corso di accertamento da parte dei carabinieri di Appiano Gentile, è uscita di strada, andando a impattare contro un palo della luce per poi finire la corsa in un prato. Un botto tremendo
che non ha lasciato scampo a un 23enne di Cantù, Gabriele Molinari, che si trovava sul sedile del passeggero, la parte dell’auto che ha urtato violentemente contro il palo. I vigili del fuoco di Appiano Gentile e di Como hanno lavorato a lungo per estrarre il ragazzo dalle lamiere, poi il giovane è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Sant’Anna di San Fermo dove però è morto intorno alle 7 della mattina.
Inutile anche il disperato tentativo di intervento chirurgico per salvargli la vita. Il dramma si è consumato intorno alle 2.30 della notte. Gabriele Molinari, 23 anni, laureato in Scienze politiche, ha trascorso la serata in compagnia di amici e sta tornando verso casa. Sta cercando lavoro, Gabriele, dopo aver terminato il ciclo di studi. Con lui, in compagnia, c’è una ragazza 24enne di Appiano Gentile. I due sono amici da anni. Salgono in macchina assieme, lei al volante, lui sul lato passeggero. Si dirigono verso Appiano Gentile. In via per Appiano, ancora nel territorio del comune di Bulgarograsso, l’auto però esce di strada, gira su se stessa e va a scontrarsi violentemente contro un palo della luce proprio sul lato del passeggero. Il 23enne di Cantù viene soccorso immediatamente e trasportato d’urgenza al Sant’Anna dove però, intorno alle 7, muore. Troppo gravi le ferite riportate nello schianto. La ragazza, trasportata all’ospedale di Cantù in stato di shock, è invece ricoverata con una prognosi di 30 giorni per contusioni varie, ma non sarebbe in pericolo di vita. La notizia dell’accaduto si è subito diffusa tra gli amici di Gabriele, compresi quelli con sui aveva trascorso la sua ultima serata in compagnia.
Straziante, ieri mattina, la processione all’obitorio dell’ospedale Sant’Anna per rendere omaggio alla salma dell’amico scomparso.
«Per me era come un fratello – dice un ragazzo, sconvolto dal dolore – Abbiamo trascorso la serata insieme, era felice, stava cercando un lavoro dopo essersi laureato da poco. Poi ci siamo salutati. Gabriele è salito in auto con l’amica, conosco anche lei, una bravissima ragazza. Tutto sembrava a posto. Poi questa mattina ho ricevuto la telefonata dei genitori di Gabriele. Sono distrutto, per me era come un fratello».
La notizia dell’accaduto è giunta sul tavolo del sostituto procuratore di turno in procura a Como, il pm Simone Pizzotti, che ha disposto l’autopsia. Non si conosce ancora la data dei funerali.
Gabriele abitava con la famiglia e un fratello maggiore a Cantù, in via Giulio Cesare. Amava viaggiare e in passato aveva compiuto anche una esperienza di studio in Lituania con il progetto Erasmus.

Mauro Peverelli

Nella foto:
L’intervento dei vigili del fuoco sul luogo dell’incidente mortale di Bulgarograsso. L’auto è finita in una riva dopo aver urtato il palo della luce

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