Trans ricatta i clienti dopo la prestazione. Arrestato mentre intasca 4.500 euro

Il Tribunale di Como

L’arresto in flagranza di reato di un transessuale che si faceva chiamare Silvana, accusato di estorsione continuata in concorso; una ordinanza di custodia cautelare in carcere per quello che diceva di essere suo marito; una indagine che è ancora ben lontana dall’essere conclusa, visto che ora verranno sentiti vari clienti del trans – che si prostituiva – per fare emergere eventuali e ulteriori casi non ancora denunciati.
È quanto hanno ricostruito i carabinieri del comando provinciale di Lecco, coordinati dalla Procura di Como (pubblico ministero Simone Pizzotti) che ha chiesto e ottenuto l’ordinanza al gip lariano. In carcere come detto sono finiti un 40enne transessuale peruviano e il suo compagno, un 30enne romeno, entrambi residenti a Milano.
I fatti sarebbero avvenuti a Inverigo e sarebbero venuti allo scoperto grazie alla denuncia sporta da un lecchese 41enne che era stato con il transessuale – che si prostituiva – ma che subito dopo era stato a suo dire ricattato. Se non avesse pagato svariate migliaia di euro, il peruviano e il suo compagno avrebbero rivelato ai familiari quello che era avvenuto. L’11 marzo scorso, i carabinieri del nucleo investigativo di Lecco hanno dunque preparato la trappola: la vittima si è presentata per consegnare al trans i 4.500 euro richiesti, ma al momento del passaggio di consegne sono intervenuti arrestandolo in flagranza. Nelle scorse ore è poi stata eseguita anche l’ordinanza di custodia cautelare a carico del compagno romeno. I due sono accusati (in concorso) dell’estorsione.

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