Trasporti e istituti superiori pronti per il rientro in classe

Bus pullman

Per garantire la massima sicurezza agli studenti, la ripresa delle lezioni in presenza dal 7 gennaio avverrà gradualmente – a partire dal 50% – per risolvere alcune criticità che potrebbero favorire una ripresa dei contagi da Coronavirus. Questa decisione, maturata nei giorni scorsi, dovrà poi traghettare la scuola a quel 75% di studenti in aula nel più breve tempo possibile. Una ripartenza che, sulla carta, trova pronti i protagonisti, seppur tutti consapevoli che i primi giorni saranno necessari per verificare la tenuta del sistema. «Il settore del trasporto pubblico è pronto. Con la riapertura al 50%, o meglio con la disposizione prevista di garantire la metà della capienza disponibile, che include anche i posti in piedi, i mezzi potranno circolare nel pieno rispetto delle indicazioni – spiega Angelo Colzani , presidente dell’Agenzia trasporto pubblico locale di Como, Lecco e Varese – A mio avviso, con il progressivo innalzamento della percentuale degli studenti in classe, ovviamente ci saranno alcuni problemi da dover risolvere. A tal proposito penso che il vero banco di prova lo avremo lunedì 11 gennaio». Terminate le vacanze scolastiche, fatto un test di alcuni giorni sulla tenuta del sistema e con la riapertura ampia, si spera, delle diverse attività «verificheremo innanzitutto che tipo di adattamenti prevedere – aggiunge Colzani – L’azienda Asf per il primo periodo ha comunque ancora la possibilità di intervenire per rimediare ulteriori corse laddove fosse necessario. Ovviamente si tratterà di un attento lavoro di monitoraggio da fare giorno per giorno». Molto importante in tale ambito anche il lavoro del Tavolo prefettizio che ha operato nelle settimane scorse e che «continuerà ovviamente, in sinergia con tutti i soggetti a studiare come migliorare la situazione», conclude Colzani. In ogni caso, stando alle prime stime, ancora provvisorie, sarebbero necessari fondi per 100 milioni di euro al fine di garantire il necessario distanziamento sui mezzi di trasporto e il loro conseguente potenziamento. Sul fronte degli istituti scolastici, i presidi sono pronti all’ennesima ripartenza. Sul tavolo l’argomento più delicato riguarderà ovviamente gli ingressi scaglionati. Dal prossimo 7 gennaio infatti ci saranno orari differenziati e diluiti, dalle 8 del mattino alle 3 del pomeriggio per l’ingresso e l’uscita da scuola per evitare di affollare gli autobus e creare assembramenti. Si entrerà in classe dalle 8 alle 10, con orari differenziati, e si uscirà dalle 13 alle 15. «Siamo pronti per questo nuovo impegno. È innegabile che non sia semplice organizzare ogni dettaglio ma siamo attrezzati. Saranno inevitabili alcune difficoltà e disagi che si spera si possano poi risolvere con il tempo – spiega il preside del Liceo classico e scientifico “Alessandro Volta” Angelo Valtorta – Il nuovo orario mostra delle criticità. Sarà fondamentale capire come potrà funzionare. Se uno studente esce alle 15 e vive a Como o nelle vicinanze ci potranno essere problemi minimi, ma se invece dovesse poi tornare a casa sul lago, ciò potrebbe magari voler dire rientrare a casa dopo le 17, essendo magari uscito al mattino alle 8. Con gli inevitabili disagi successivi per fare i compiti e anche per i genitori. Comunque l’avvio al 50% in presenza ci trova pronti come spazi e tutto quanto è necessario per garantire al massimo la sicurezza. Con il progressivo innalzamento della percentuale di studenti in classe andranno magari fatti degli aggiustamenti, sempre coordinati con il prezioso lavoro del Tavolo prefettizio». Tutto pronto anche al Setificio. «Ovviamente non sarà semplice coordinare tutti questi elementi che dovranno combaciare alla perfezione ma siamo pronti – spiega il preside Roberto Peverelli – L’aspetto sicuramente più importante è quello del rientro. È giusto per i ragazzi e per tutti noi ricominciare a vivere la scuola nel modo più normale possibile. Ovviamente nel massimo rispetto di tutte le disposizioni di sicurezza. Per questo motivo abbiamo lavorato nel dettaglio agli orari di ingresso e uscita scaglionati. Non è stato semplice ma siamo pronti. Consapevoli che sia da parte nostra che da parte del sistema di trasporto pubblico saranno possibili e probabilmente necessari degli adattamenti in corsa». Adesso dunque non c’è che da attendere il 7 gennaio per verificare sul campo l’impatto che ciò produrrà.

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