Trasporto persone, il settore chiede aiuto al Ministro

Invece che liquidazione. Porteremo a tavolo proposte misure

I problemi del settore Trasporto persone sono arrivati sul tavolo del ministro. L’emergenza Coronavirus ha indebolito il comparto che si è completamento bloccato da fine febbraio. Nel Comasco circa 20 aziende rischiano di non ripartire. Lunedì, in videoconferenza con il ministro dei Trasporti Paola De Micheli, nella foto, e con i referenti di Cna, compresi quelli del territorio, ci si è concentrati innanzitutto sul comparto dei bus turistici. «Sono state avanzate delle richieste specifiche – spiega Giuliano Salvaterra, esponente della categoria trasporto di Cna Lario e Brianza – come la necessità di estensione dei periodi di cassa integrazione per i dipendenti almeno fino a marzo 2021». Largo poi alla domanda di sospendere tutti i pagamenti: contributi, tasse, versamenti, leasing, mutui almeno fino a dicembre 2020 con possibilità di rateizzazione dal 2021. Il Sottosegretario Salvatore Margiotta si occuperà di coordinare un tavolo di lavoro per approfondire la situazione complessiva del comparto. «Si è ragionato anche sulla fattibilità economica del possibile rimborso anche per il settore bus di accise e pedaggi sulla scorta di quanto avviene per il trasporto merci», ha detto Salvaterra. Ieri intanto è arrivato il via libera unanime in consiglio regionale alla risoluzione che sollecita misure di sostegno al settore degli autotrasporti lombardi. Con il provvedimento si chiede alla giunta di farsi portavoce con il Governo per garantire alle imprese un flusso di liquidità idoneo a sopperire alla mancanza di entrate dovute alla sospensione del lavoro e si domanda anche di bloccare gli adempimenti fiscali e contributivi per le imprese in difficoltà, sollecitando invece uno sgravio per il periodo “emergenziale” per quelle imprese che riescono a mantenere il livello occupazionale e sono in regola con il pagamento dei contributi.
All’interno della discussione sull’autotrasporto è stato anche discusso e votato un emendamento del Pd che ha portato alla proroga della scadenza del pagamento del bollo auto al 31 ottobre 2020. «Dare risposte ai cittadini e ai lavoratori, questo è quello che conta davvero», ha detto il consigliere regionale del Pd Angelo Orsenigo.

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