Trasporto pubblico locale, i consumatori denunciano la mancanza di concorrenza

autobus di linea Asf, deposito di Grandate

«L’esistenza di monopoli naturali si ripercuote negativamente sull’utente finale». A sostenerlo, analizzando la situazione di Asf nella provincia di Como, è Mauro Antonelli dell’Unione consumatori. «Noi siamo per una concorrenza positiva e costruttiva. Se ci fossero regole certe anche in un settore cruciale come quello dei trasporti, agli utenti spetterebbe poi decidere quale operatore usare. Ma in situazioni come quelle di Como scelta non ne esiste, con tutte le conseguenze di dover accettare, a volte, un servizio non all’altezza e problemi sui mezzi. Purtroppo è così». Una riflessione amara che ha inevitabilmente delle conseguenze. «Come viene naturale pensare, laddove un servizio determinante viene gestito da soggetti pubblici che ne detengono la maggioranza delle quote, ci si aspetta che gli utili vengano impiegati in migliorie del servizio oppure, se il servizio è adeguato, per intervenire e ridurre il costo dei biglietti. Insomma sono ragionamenti molto basilari e semplici che però, laddove prevale essenzialmente la logica del profitto, non sempre vengono messi in pratica. Capita quasi sempre», chiude sempre Mauro Antonelli dell’Unione consumatori

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