Trattamento dei rifiuti: le mani della ’ndrangheta su una srl di Camerlata

Direzione investigativa antimafia Dia

Una società in balia della ’ndrangheta, in difficoltà economica (e poi fallita) ma sfruttata fino all’ultimo dalla malavita organizzata di stampo calabrese per smaltire tonnellate di rifiuti in modo non lecito e per ripulire i soldi tramite false fatturazioni.
È quanto emerso nell’ennesima operazione della Dda di Milano, che ha colpito soprattutto (con gli arresti) la città di Busto Arsizio coinvolgendo tuttavia anche il Comasco e la Smr Ecologia, società con sede a La Guzza di cui si era già parlato negli scorsi mesi. Una srl che secondo la Dda – gestendo un impianto di trattamento di rifiuti – avrebbe subito per lungo tempo «l’infiltrazione da parte di soggetti» che sarebbero stati prossimi alle cosche del Legnanese. E proprio l’uomo al vertice della società, dopo essere stato arrestato, avrebbe deciso di collaborare con gli inquirenti permettendo così di ricostruire quanto avveniva nell’impianto di Camerlata e le pressioni delle cosche calabresi. Tra le discariche abusive che la srl utilizzava per trasportare illegalmente i rifiuti, ce n’era anche una nel territorio comunale di Oltrona San Mamette.

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