Travolto e ucciso a Olgiate: «Non l’ho visto». Il 27enne esce dal carcere e va ai domiciliari

Carabinieri Olgiate Comasco

«Non l’ho visto mentre attraversava la strada. Mi sono accorto solo dopo e mi ha preso il panico». Sarebbero queste, parola più parola meno, le risposte date al giudice delle indagini preliminari, che lo interrogava, dal 27enne di Solbiate con Cagno, arrestato dai carabinieri della compagnia di Como per l’investimento che domenica sera era costato la vita a Akhtar Parvez, 64enne pakistano da tempo residente a Olgiate Comasco. Inutile era stato ogni tentativo di intervento da parte dei medici del 118 che avevano rianimato la vittima, ma poi non erano riusciti a evitare il decesso, avvenuto poco dopo l’arrivo in ospedale.
L’interrogatorio si è svolto ieri mattina, con il giudice Massimo Mercaldo e con l’assistenza dell’avvocato Ivan Colciago. La difesa ha poi presentato una istanza per ottenere i domiciliari che è stata accolta dal gip. Il 27enne è dunque uscito dal carcere e ha raggiunto casa, dove rimarrà in custodia cautelare.
Il giovane avrebbe risposto alle domande del giudice, dicendo di aver trascorso il pomeriggio con un amico con cui avrebbe consumato un aperitivo. Avrebbe poi riferito di non essersi accorto dell’uomo che attraversava la strada, e di aver capito quello che era successo solo dopo aver sentito il botto.
Spaventato, si sarebbe allontanato, avvisando subito i genitori di quello che era avvenuto e chiedendo poi di essere riaccompagnato nel punto dell’incidente. L’accusa nei confronti del giovane è quella di omicidio stradale. Avrebbe sempre raccontato il vero, ammettendo anche l’aperitivo con l’amico al pomeriggio. Tutti elementi che hanno convinto il gip a concedere i domiciliari, misura ritenuta congrua per un ragazzo incensurato e che si era presentato spontaneamente ai carabinieri, circa quindici minuti dopo l’impatto.
Lo schianto era avvenuto domenica alle 18.30 in quel di Olgiate Comasco. Erano stati ben tre i test sull’alcol effettuati al ragazzo: uno (ritenuto non valido) aveva fatto segnare 1,49, gli altri due 1,51 e 1,55 quando il limite per legge è di 0,50.

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