Travolto e ucciso da una valanga: la Procura apre una inchiesta

Soccorso alpino

La Procura di Sondrio ha aperto una inchiesta per fare luce sul decesso di Matteo Gestra, 20enne residente a Stazzona, travolto da una valanga che nel pomeriggio di domenica si è staccata dal Mortirolo, a cavallo tra le province di Sondrio e Brescia. La ricostruzione delle dinamiche che hanno portato al distaccamento della valanga, in una giornata in cui il rischio era calcolato di grado 4 su 5, sarà affidata agli uomini del Soccorso alpino della guardia di finanza di Sondrio e di Edolo, che lavoreranno con i carabinieri della compagnia di Tirano. Il 20enne era partito con alcuni amici per una escursione in motoslitta sul Mortirolo, nella zona di Malga Boschetto, nel comune di Tovo Sant’Agata.
Sepolto da un metro di neve sotto gli occhi degli amici che erano con lui, il ragazzo è stato estratto ancora vivo dai soccorritori, ma è morto domenica sera all’ospedale di Bergamo, dove era stato trasportato in condizioni gravissime.
Matteo Gestra, residente a Stazzona, appassionato di motoslitte, con altri quattro amici, ciascuno a bordo di un proprio mezzo, aveva partecipato a un’escursione sul Mortirolo. Secondo quanto riferito dal Soccorso alpino, quando la comitiva era a circa 2.300 metri di quota, in salita lungo un canalone, si sarebbe staccata una valanga con un fronte ampio, che ha travolto il gruppo di ragazzi. Il ventenne comasco è stato sepolto dalla neve, sotto gli occhi degli amici che hanno allertato subito i soccorsi.
In quota sono arrivati due elicotteri che hanno trasportato i tecnici del Soccorso alpino nel punto della valanga. Quando gli esperti hanno individuato e liberato Matteo, il 20enne era ancora vivo. Trasportato in condizioni gravissime all’ospedale di Bergamo, il giovane comasco è purtroppo morto in serata. Sotto shock ma illesi gli amici che hanno partecipato con lui all’escursione finita tragicamente. Due di loro, travolti dalla valanga, sono riusciti ad emergere mettendosi subito a cercare l’amico.

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