Cronaca

Tre anni dopo, l’ultimo tratto della diga è ancora off-limits

Vicenda paradossale
Nel luglio 2009 lo schianto della motonave “Orione”. Mancano 5mila euro per il restauro
Nel luglio 2009, la motonave “Orione” si schiantò accidentalmente contro l’ultimo tratto della diga foranea di Como, l’unico dove potersi godere la magnifica vista sul lago e sulla città seduti su una panchina. Ebbene, poco meno di tre anni dopo, non molto è cambiato dal giorno dello spettacolare incidente.
O meglio, qualche passo avanti è stato fatto. Nel senso che, almeno, è stato chiuso il cantiere per il rifacimento di buona parte della pavimentazione della diga foranea che ha interessato naturalmente anche la rotonda in fondo alla passeggiata. Ma – e le foto pubblicate lo testimoniano in maniera inequivocabile – poter camminare sicuri non basta. Perché qualcosa di piuttosto importante manca ancora. Il lampione centrale della rotonda, per esempio. Così come tutte le panchine circolari che erano la caratteristica del luogo.
Come se non bastasse, ecco l’ultimo dettaglio, per modo di dire: la mancanza, quasi 36 mesi dopo l’accidentale demolizione, della storica ringhiera. E pensare che, per sistemare panchine, lampione e parapetto al loro posto basterebbero non più di 5-6mila euro. Quelli che, per la mancata approvazione del bilancio 2012, il Comune ancora non è riuscito a trovare. Accadrà, forse, alla fine del prossimo giugno.

Nella foto:
Il nastro arancione di cantiere sbarra l’accesso alla rotonda della diga ai comaschi e ai turisti (Fkd)
15 maggio 2012

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