Tre asili nido al gelo nel giorno della riapertura. Il Comune si scusa e rimborserà le famiglie

Asilo Como

Tre asili nido di Como al freddo. Amara sorpresa per i genitori che ieri mattina, dopo le festività di Natale, hanno portato i propri figli nelle tre strutture comunali. Si tratta di due scuole della convalle, in via Palestro e in via Passeri, e di quella di via Longhena nel quartiere di Albate.
Per tutte le strutture si trattava del giorno di ripresa dell’attività, con l’accoglienza nel complesso di alcune centinaia di bambini, compresi i più piccini, di soli pochi mesi.
Tra i primi a denunciare pubblicamente la situazione è stato il capogruppo di Civitas in consiglio comunale, ed ex assessore, Bruno Magatti, con un lungo post su Facebook in cui racconta di aver portato il nipotino in via Palestro e di essersi trovato testimone della situazione alle 8 di ieri mattina, con temperature esterne decisamente rigide.
«Non può succedere che nessuno abbia verificato prima – scrive Magatti – che non siano state fatte con ore di anticipo sulla riapertura dopo giorni e notti di temperature fredde. Non ci sono attenuanti né giustificazioni». Sulla stessa linea anche il segretario del Circolo del Pd in convalle, Matteo Introzzi.
I genitori sono stati via via avvisati dalle scuole, ma la maggior parte delle famiglie ha scoperto la situazione quando era già all’asilo. Alcuni hanno riportato a casa i figli o sono andati a prenderli prima. Per chi è rimasto nei nidi, si è cercato di correre ai ripari con delle stufette per riscaldare quanto più possibile gli ambienti.
«Nonostante gli uffici abbiano ricordato al gestore degli impianti termici la necessità di riaccenderli con anticipo in modo che tutti gli edifici scolastici fossero adeguatamente riscaldati alla ripresa delle lezioni, si è verificato un guasto al sistema di telecontrollo che ha ritardato la partenza in tre asili – fanno sapere dal Comune di Como – Ora gli impianti sono accesi e resteranno in funzione anche questa notte fino al raggiungimento della temperatura prevista. Il settore Lavori pubblici sta provvedendo a contestare il mancato adempimento da parte del gestore nei termini del capitolato. L’assessore alle Politiche educative Alessandra Bonduri (e con lei il collega Vincenzo Bella) esprime ai genitori il proprio dispiacere per quanto accaduto e si impegna a promuovere un indirizzo operativo in giunta per rimborsare loro il costo della giornata», conclude la nota del Comune.

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