Tre casi di morbillo a Erba. Il primario: «Vaccinatevi»

L'Ospedale Fatebenefratelli di Erba

Casi di morbillo nell’Erbese. All’ospedale Fatebenefratelli sono stati trattati tre adolescenti.
«Si tratta di adolescenti non vaccinati o che hanno ricevuto una sola dose di vaccino – ha detto Gaetano Mariani, primario di pediatria dell’ospedale erbese – Se di morbillo si torna a morire lo si deve alle mancate vaccinazioni o, più spesso, al mancato richiamo. Dagli anni ’90, dall’avvento cioè del vaccino trivalente morbillo-rosolia-parotite, la malattia è stata quasi debellata ma negli ultimi anni, a causa della non obbligatorietà della vaccinazione e della scarsa sensibilità sociale nei genitori, la copertura vaccinale è scesa. Molti nati dopo gli anni ’90, inoltre, non hanno completato i due richiami, che sono fondamentali per dare una copertura per la vita».

In questo contesto cresce il rischio di epidemie di morbillo. «I soggetti più a rischio sono coloro i quali per ragioni di salute non possono essere vaccinati – ha aggiunto Mariani – Andarsene in giro con un trivalente incompleto significa, nella migliore delle ipotesi, essere potenziali vettori del virus. Consiglio, nel dubbio, di rivaccinarsi».

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