Tre i tecnici convocati nella caserma di Albate. Ma siamo solo all’inizio

altL’audizione di ieri mattina

(a.cam.) Tre tecnici che a vario titolo hanno lavorato al progetto delle paratie sono stati convocati per un’audizione ieri mattina nella sede del nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Como, nella caserma di Albate. Il lavoro proseguirà poi nei prossimi giorni, probabilmente a Milano.
Ieri mattina, prima del sopralluogo sul lungolago, i magistrati della Corte dei Conti hanno convocato per un’audizione tre persone, quasi certamente tecnici di Como.
I colloqui, secondo

quanto è stato possibile ricostruire, avevano l’obiettivo di verificare se le opere progettate e fatte nella prima fase del cantiere e le successive modifiche siano tutte «utili».
In altre parole, la magistratura contabile deve accertare l’eventuale realizzazione di interventi giudicati inutili o errati, che andrebbero quindi a configurare un danno erariale.
Il Comune di Como ha raggiunto con Sacaim, l’azienda veneta che sta effettuando i lavori, un accordo per il pagamento di 2,8 milioni di euro legati proprio alle modifiche progettuali fatte in corso d’opera dopo lo “scandalo muro”. Al momento però, la Corte dei Conti non ha quantificato il presunto danno erariale, che potrebbe, se accertato, non corrispondere alla cifra definita da Palazzo Cernezzi.
Nei prossimi giorni, la magistratura contabile, alla luce del sopralluogo di ieri, farà ulteriori accertamenti. È prevista l’audizione di altri tecnici, che non saranno però sentiti a Como. Potrebbe trattarsi di dirigenti della Regione. Il progetto della paratie infatti fa capo al Pirellone.

Nella foto:
La sede del nucleo della polizia tributaria delle fiamme gialle ad Albate (foto Mv)

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