Tre mesi per la conta dei danni al Tempio Voltiano

Danni causati al Tempio Voltiano dalla mongolfiera

«Serviranno tre mesi soltanto per valutare la stima dei danni». Con queste parole l’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Como, Pierangelo Gervasoni ha informato il consiglio comunale – martedì sera – sulla vicenda che ha riguardato l’incidente che si è verificato nella mattinata di lunedì. Una mongolfiera, poco dopo il decollo, ha urtato il Tempio Voltiano, uno dei monumenti simbolo della città. L’impatto ha causato danni ingenti alla struttura.
«Presumibilmente a causa di raffiche di vento variabili il conducente ha perso il controllo della mongolfiera che dunque ha urtato violentemente il Tempio provocando la caduta di un pinnacolo in pietra e cemento alto 150 cm e del peso di 350 chilogrammi – ha spiegato Gervasoni in consiglio comunale – Gli elementi di pietra cadendo hanno inoltre danneggiato sia il cornicione che la scala sottostante».
Poi aggiunge: «A breve si procederà con interventi provvisori indispensabili per evitare ulteriori danni al mausoleo, con una piattaforma andremo a ripristinare la parte di muratura del parapetto rimasta scoperta, per scongiurare infiltrazioni di acqua».
«Successivamente partiranno altre verifiche sui cornicioni del monumento. Inoltre procederemo con l’affidamento dell’incarico di progettazione per l’intervento di ripristino ad un restauratore specializzato». Gervasoni ha dettato anche i tempi: «Al momento prevediamo 30 giorni per mettere in piedi la squadra di professionisti. Sessanta giorni invece serviranno per stimare nel complesso l’intervento».
Il Tempio Voltiano era chiuso dal 2014: Ada Mantovani, consigliere del gruppo Misto, ha chiesto come il danno ritarderà la possibile riapertura. E ha aggiunto: «Esiste un’autorizzazione per far decollare una mongolfiera in un punto così delicato e vicino a un monumento?».
«Facciamo in modo che le mongolfiere partano da luoghi sicuri», ha sottolineato il consigliere Alessandro Rapinese. Martedì la polizia locale aveva trasmesso il video e una prima relazione dell’incidente della all’Ansv, l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo, che ora dovrà svolgere una serie di verifiche e approfondimenti.

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