Tre perizie per il Sinigaglia: finalmente sapremo quanto vale lo stadio. Via libera all’accordo con l’Agenzia delle Entrate

Stadio Sinigaglia Giuseppe

Tre perizie per lo stadio “Sinigaglia”. Tre perizie per dare modo al Comune di trattare con i privati eventualmente interessati a riqualificare lo storico (e acciaccatissimo) impianto. Ieri pomeriggio la giunta di Palazzo Cernezzi ha dato il consenso alla stipula dell’accordo con l’Agenzia delle Entrate necessario affinché la stessa Agenzia possa mettersi al lavoro e produrre, entro un massimo di 90 giorni, le sue perizie di stima sul valore dello stadio e degli immobili a esso collegati.
Tre perizie perché tre sono le ipotesi di lavoro su cui la giunta intende lavorare.
La prima riguarda tutta l’area del “Sinigaglia”; la seconda riguarda l’attuale utilizzo della struttura (campo e uffici della squadra di calcio); la terza, infine, riguarda tutta l’area eccetto la piscina e gli uffici del Comitato Olimpico Nazionale (Coni).
In sostanza, il Comune vuole sapere dall’Agenzia quanto valga davvero il “Sinigaglia”, cosa che nessuno sa (e nessuno si è mai preso la briga di chiedere).
Questo passaggio è fondamentale per stabilire, in un secondo momento, i termini di una eventuale concessione ai privati. Per essere più chiari: se chi riqualifica lo stadio spende 50 milioni di euro, aumentando di conseguenza il valore dell’immobile di una cifra equivalente, i tempi e i termini della concessione dovranno essere “tarati” sul nuovo valore dell’impianto. In situazioni del genere la Corte dei Conti è sempre molto attenta e un passo falso nella valutazione non verrebbe perdonato.
È interessante comunque il fatto che la giunta abbia deciso ieri di chiedere all’Agenzia delle Entrate tre diverse perizie. Evidentemente la soluzione della totale riqualificazione dello stadio – di cui si è molto parlato negli ultimi giorni anche per le proposte venute allo scoperto da parte di alcuni potenziali finanziatori – non è l’unica sul tavolo. O quantomeno non è la sola che il Comune giudica possibile. Di qui la richiesta di tripla valutazione.
Una delle perizie, come detto, riguarderà l’utilizzo unicamente del campo e degli uffici. Un segnale in qualche modo di estrema prudenza.
Nel caso in cui i più o meno faraonici progetti annunciati a mezzo stampa non dovessero diventare concreti, il Comune potrà sempre chiedere ai titolari del titolo sportivo professionistico un affitto congruo per giocare il campionato di calcio e occupare le stanze affacciate su via Sinigaglia.

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