Tredici strade della provincia assediate da 120 milioni di veicoli

L’indagine – Il record negativo spetta alla Briantea, invasa ogni anno da 13 milioni di mezzi
Cinquesanti: «In certe zone non si vive più»
Si fa davvero fatica a credere ai numeri contenuti nel documento approvato il 22 marzo scorso dalla giunta provinciale e reso pubblico in queste ore. Il contenuto della delibera verte su un insieme di opere di risanamento acustico da realizzare su alcune delle più importanti strade della provincia. Ma sono i numeri relativi ai veicoli che su quelle stesse arterie transitano ogni anno a lasciare davvero a bocca aperta.
Complessivamente, Villa Saporiti ha studiato i flussi giornalieri e annui
dei veicoli su 13 tratti stradali (in alcuni casi si tratta di un’arteria unica ma considerata divisa in due tronchi). E siccome il piano di risanamento acustico varato dall’ente di via Borgovico (600mila euro da investire in 3 tranches da 200mila nel prossimo triennio) considera soltanto strade con un transito annuo superiore ai 6 milioni di veicoli, già si intuisce un fatto: esistono, in provincia, almeno 13 arterie dove ogni 12 mesi i mezzi a motore in transito sono già oltre quella stratosferica soglia.
Il record negativo spetta di sicuro alla Briantea, dove all’altezza di Lipomo è stato rilevato un transito giornaliero di 37mila veicoli. Ciò significa che, chi ha un’abitazione affacciata sulla strada, ogni anno vede passare sotto le proprie finestre 13 milioni e 732mila veicoli.
Al secondo posto figura la statale dei Giovi: 35mila veicoli al giorno, 12 milioni e 811mila all’anno. Segue la Novedratese, divisa in due tronchi (nella determina provinciale è però specificato esattamente quali siano i due tronchi). Ad ogni modo, su un tratto i veicoli giornalieri sono 32mila e rotti e sull’altro 29mila. Il che, su base annua, si traduce in 12 milioni di veicoli nel primo caso, e 10 e mezzo nel secondo. Stessa situazione per la Lomazzo-Bizzarone: un primo tratto è segnalato con 29mila veicoli in transito ogni giorno e 10 milioni e 700mila all’anno. Il secondo 22mila e 8 milioni.
Segue la Varesina, con un “carico” di oltre 25mila veicoli quotidiani e un totale, sui 12 mesi, pari a 9,4 milioni. Anche la Vallassina è divisa in due tronchi: su uno risultano 25mila passaggi al giorno e 9,2 milioni all’anno, sull’altro 17mila e 500 quotidiani e 6,4 milioni all’anno. La Fino-Rovello conta ogni giorno 21mila mezzi di passaggio e 7,6 alla fine dell’anno. Poi c’è la Canturina: nelle 24 ore transitano mediamente 20mila veicoli, 7,4 milioni all’anno. La strada provinciale 16 che arriva a Brogeda segna il transito di 19mila e 800 mezzi ogni giorno e 7,2 milioni alla fine dell’anno. A chiudere, la Cucciago-Cassina Rizzardi: 16mila veicoli ogni giorno per un totale annuo di 5,8 milioni. Il totale annuo sulle 13 strade? Un numero impensabile: 120 milioni di veicoli.
«La crescita del traffico in provincia è abnorme – dice l’assessore provinciale ai Lavori pubblici, Pietro Cinquesanti (nella foto) – e aumenta del 2-3% ogni anno. Oltre alle barriere fonoassorbenti per limitare il rumore, dovremo cambiare la pavimentazione e introdurre una speciale gomma. Con la quale, ovviamente, non sarà più possibile realizzare tombini in mezzo alla strada o mettere le catene».
Ma il problema vero, secondo Pietro Cinquesanti, è un altro. «Finché non riusciremo a realizzare le grandi infrastrutture che drenano il traffico altrove – afferma l’assessore – i centri abitati saranno soffocati dal traffico. Ma di questo passo, vivere in certi Comuni diventerà impossibile».

Emanuele Caso

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