Cronaca

Tremezzina, due emendamenti alla Camera

altLa grande opera
Molteni chiede di fare slittare i termini e i fondi per l’opera intera

Dopo l’àut àut del governatore lombardo sulla variante della Tremezzina la querelle si sposta sul fronte romano. Maroni aveva giudicato «impossibile aprire il cantiere entro agosto 2015» e inoltre aveva giudicato «assolutamente insufficiente lo stanziamento da parte del governo di 210 milioni di euro» a fronte di una spesa prevista di 330.

Il parlamentare leghista Nicola Molteni ha presentato così due emendamenti allo “Sblocca Italia”. Uno alla Camera e uno in Commissione, con il collega monzese Paolo Grimoldi.

«Nel documento presentato in Commissione chiediamo che il termine del 31 agosto del 2015 venga posticipato di un anno», dice Molteni.
«Credo che la cosa più importante oggi sia non perdere quei 210 milioni – aggiunge – e come ha detto Maroni, è impossibile pensare di aprire un cantiere così complesso in pochi mesi».
«Nell’emendamento che verrà invece discusso in aula – prosegue il parlamentare canturino – chiediamo invece l’impegno al governo di finanziare tutta l’opera, ovvero di trovare anche i 120 milioni mancanti. Le Regioni hanno un limite di indebitamento e non è possibile che la Lombardia si impegni in una sola opera», dice ancora Molteni.
Relatore alla Camera del decreto “Sblocca Italia” che comprende il cantiere della Tremezzina sarà tra l’altro la deputata comasca Chiara Braga.
«Sulla Tremezzina noi parlamentari del territorio ci muoviamo di concerto, anche se io sono all’opposizione e devo fare la mia parte, riconosco anche al ministro Maurizio Lupi di aver fatto la sua parte per i comaschi», dice Molteni.
Ottenere però dall’aula l’intero finanziamento dell’opera pare un percorso tutto in salita, perché verrebbero messe in discussione anche tutte le altre grandi opere nazionali.
«È vero, ma crediamo nella validità dell’opera e ci batteremo fino in fondo. Ad oggi la cosa più importante è non perdere lo stanziamento di 210 milioni di euro. Stiamo lavorando di concerto con il presidente Maroni e con l’assessore al Bilancio Garavaglia. Con uno slittamento dei termini del cantiere potrebbe essere meno complicato trovare i fondi necessari per completare l’opera. È il risultato minimo che contiamo di ottenere con i nostri emendamenti. Ne sono stati presentati altri con valenza simile in questi giorni».
Di tutt’altro tenore il commento del Movimento 5 Stelle per voce dell’esponente in consiglio regionale, Stefano Bolognini. «È ora di finirla con false illusioni ai laghèe – dice – la variante della Tremezzina non si farà. In tempi non sospetti – prosegue – avevamo detto che non esistevano risorse per il progetto faraonico. Ora la Tremezzina tornerà a essere un argomento di propaganda elettorale con un infinito rimbalzo di accuse tra Maroni e il governo del Pd e di Ncd su chi deve trovare i fondi».

Nella foto:
Code infinite
Una delle strettoie sulla Statale Regina che costringe ogni giorno chi percorre la strada della sponda Ovest del lago a rimanere a lungo in coda
10 Ottobre 2014

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