Tremezzina, in forse i fondi dello Stato

La variante della Tremezzina

Variante della Tremezzina, a rischio i fondi. L’allarme non sta ancora risuonando ma se Anas non dovesse rispettare i tempi previsti per la realizzazione del progetto definitivo «che deve essere tassativamente pronto per il 31 dicembre, si rischia di veder sfumare lo stanziamento di 220 milioni dello Stato». È Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardia ieri in città per una seduta speciale del Tavolo della Competitività, ad affrontare uno dei nodi del territorio.

«La Variante è cruciale per migliorare la viabilità dell’area. L’appalto è previsto per febbraio 2019: stiamo agendo e agiremo nei confronti di Anas che invece ha previsto più tardi di fine anno la consegna, affinché rispetti le tempistiche e non superi il 31 dicembre. Come Regione, consapevoli di quanto sia strategica quest’opera per il Comasco, abbiamo cofinanziato il progetto definitivo con 1,6 milioni su 2,2 (l’opera costerà più di 300 milioni di euro in totale). Siamo sicuri che Anas riuscirà ad accorciare i tempi, altrimenti il rischio è di perdere i soldi», aggiunge il presidente Fontana.

«Sono comunque già stati allertati i parlamentari comaschi, a partire da Erica Rivolta, per vigilare e laddove non dovesse essere rispettato il termine, per farli intervenire a livello nazionale chiedendo una proroga», spiega l’assessore Terzi.

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2 Commenti

  • Sergio , 21 Ottobre 2018 @ 14:57

    Per le opere veramente necessarie i fondi sono sempre incerti, per favorire gli evasori si fanno miracoli e per gli “allergici al lavoro” i fondi si trovano sempre. Governo del cambiamento, sì, in peggio.

  • Davide , 21 Ottobre 2018 @ 12:12

    Buongiorno, sono un artigiano che lavora nell’area interessata dall’intervento. La mia azienda vanta 34 anni di attività ed ogni giorno ci spostiamo in direzione Como con mille difficoltà e un sacco di ore perse per l’eccessivo traffico e le strade non idonee a sopportarlo. È da 20 anni che si parla di questa variante, e per le solite motivazioni italiane, sfuma tutto all’ultimo momento. La maggior parte del personale dell’Anas o in genere delle amministrazioni pubbliche tira a campare. Servono persone realmente volenterose. Se la variante della Tremezzina anche questa volta sfumerà, e sono sicuro che sarà così, promuoverò uno sciopero fiscale di tutte le attività e di tutte le persone fisiche interessate all’intervento, questo fino allo sblocco definitivo dell’opera. Questa non vuole essere una minaccia o un ricatto, ma è l’unico modo di noi poveri cittadini di protestare contro uno Stato che pensa solo a incassare tasse e non dare servizi. Le manifestazioni fin qui tenute a favore della variante non hanno portato a niente in quanto “sterili” nei confronti delle Stato, forse andando a toccare il portafoglio qualcosa cambierà.
    Un saluto

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