Tremezzina, la variante ora è possibile. Il governo elimina la tagliola dei tempi

Code sulla Regina ad altezza di Ossuccio

Code sulla Regina ad altezza di Ossuccio Code sulla Regina ad altezza di Ossuccio

Un decreto ministeriale mette (forse) la parola fine su dubbi e incertezze relativi alla variante della Tremezzina.
I tempi del cantiere non sono più rigidi e perentori, ma si dilatano in modo decisamente molto ampio. Non si dovrà più, insomma, piantare il primo chiodo entro il 31 agosto. Sarà invece sufficiente che l’Anas approvi il progetto e indica la gara «entro 60 giorni dalla chiusura della conferenza dei servizi».
La dorsale del Lago diventa quindi un’autostrada, quantomeno sul piano delle procedure. Lo Stato conferma il finanziamento di 210 milioni deciso a suo tempo con il decreto “Sblocca Italia” e rimanda la palla nel campo della Regione, sin qui scettica sulle reali possibilità di realizzare l’infrastruttura.
Il governatore Roberto Maroni, non più tardi di qualche settimana fa, aveva infatti ribadito come la variante fosse in buona sostanza una «missione impossibile».
Le considerazioni di Maroni, venate da qualche accento polemico, erano soprattutto legate ai tempi della cantierizzazione, la cui deadline era stata fissata al 31 agosto.
Adesso, però, le cose sono radicalmente cambiate, così come ricorda il sindaco di Tremezzina e deputato Pd Mauro Guerra. «Il decreto – ha scritto ieri lo stesso Guerra in un comunicato firmato anche dalla parlamentare Chiara Braga – permette di salvaguardare il finanziamento e di completare in tempi adeguati l’iter che dovrà condurre alla realizzazione della variante. Le condizioni previste risultano già soddisfatte ed è confermata la volontà del governo di realizzare l’opera».
In effetti, la Conferenza dei servizi per la variante della Tremezzina si è insediata il 10 dicembre scorso.
A questo punto, sembrano sottolineare i parlamentari comaschi del Pd, manca un solo tassello: i 120 milioni di euro promessi dalla Regione.
«Promessa che il Pirellone intende rispettare – ha detto ieri Alessandro Fermi, sottosegretario della giunta Maroni e coordinatore provinciale di Forza Italia – La notizia del decreto è la conferma di una soluzione che avevamo auspicato. Ci eravamo impegnati a mettere a disposizione la parte rimanente dello stanziamento e lo faremo. D’altronde, la soluzione sulla cantierabilità era importante e fortunatamente è arrivata».
Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd, parla di una «notizia molto positiva, che permetterà la realizzazione dell’opera. Adesso – insiste Gaffuri – è la Regione che deve dare certezze, rispettando il patto stipulato a suo tempo da Maroni con il ministro Maurizio Lupi».
Da. C.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.