Tremezzina, l’Anas conferma quattro mesi di chiusura

Variante della Tremezzina

Tavolo in Prefettura ieri sul delicato tema dei trasporti durante il cantiere della Variante della Tremezzina. I vertici di Anas, presenti con i sindaci del Centrolago e i gestori del trasporto pubblico, hanno confermato al prefetto, Andrea Polichetti, e all’assessore regionale alle Infrastrutture, Claudia Terzi, la necessità di chiudere la statale Regina per quattro mesi in autunno.

Il tratto interdetto misura circa 400 metri all’interno del comune di Colonno. Sono ancora allo studio percorsi e strumenti di mobilità alternativa per i residenti e i turisti. Bocciata invece in consiglio regionale, per la seconda volta, la mozione Cinquestelle in materia. Il documento, presentato dal pentastellato Raffaele Erba, era già stato rinviata nelle precedenti sedute.

«Innanzitutto ci tengo a ringraziare il prefetto di Como, Andrea Polichetti, che si sta interessando alla questione attraverso la creazione di un tavolo di lavoro utile a formulare una prima ipotesi di azione da mettere in campo per affrontare la gestione degli impatti relativi al cantiere della Variante della Tremezzina» ha commentato ieri sera Erba.

«La mia proposta aveva diverse finalità e lo spirito era quella della massima condivisione tra le parti e il massimo supporto di Regione al tavolo prefettizio – ha aggiunto il consigliere Cinquestelle – Sappiamo che il cantiere della Tremezzina è molto delicato. A seguito delle ulteriori evoluzioni del tema, avevo proposto delle modifiche al testo della mozione, ma evidentemente l’aula non ha compreso le serie problematiche e le giustificate preoccupazioni dei cittadini del Lago di Como».

Oltre alle questioni viabilistiche, Erba ha sottolineato il problema dei materiali da smaltire. «Spiace che non sia stato sciolto il nodo dello smaltimento dei materiali di scarto del cantiere. Un problema di competenza di Regione Lombardia, che necessita della massima attenzione alla luce delle recenti e allarmanti indagini sugli illeciti legati ai rifiuti in provincia di Como» ha detto ancora Erba.

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