Cronaca

Tremezzina, Maroni chiede più fondi al governo Insorgono i consiglieri regionali comaschi

Gli eletti sul Lario: «I soldi che mancano deve metterli subito la Lombardia»
«Impossibile aprire il cantiere della Tremezzina entro agosto 2015». È bastato poco, ieri pomeriggio, per mettere in agitazione il mondo politico comasco.
Una dichiarazione del governatore lombardo Roberto Maroni, battuta dall’agenzia Lombardia Notizie, pochi minuti prima delle 13, ha avuto lo stesso effetto di una bomba in una vetreria. Le schegge sono arrivate dovunque.
A margine dell’incontro con i giornalisti tenuto al termine della giunta regionale, Maroni ha affrontato brevemente il tema della variante centrolariana, infrastruttura (l’unica, per la Lombardia) inserita dal governo nazionale nel cosiddetto “Decreto Sblocca Italia”. «Abbiamo valutato come sia assolutamente insufficiente lo stanziamento da parte del governo di 210 milioni di euro» a fronte di una spesa prevista di 330, ha detto Maroni. Il quale ha aggiunto: «La legge prevede che si aprano i cantieri entro agosto 2015 e questo francamente è impossibile, per cui visto che il decreto non è stato ancora convertito abbiamo chiesto al governo e al Parlamento di modificarlo. Questa infrastruttura serve, è utile e vogliamo realizzarla. Ci auguriamo che in sede di conversione del decreto venga fatta la modifica che abbiamo formalizzato in un emendamento».
La dichiarazione di Maroni è parsa a molti una sorta di stop alla promessa di integrare i 210 milioni messi nel piatto dallo Stato. Un mese fa, lo stesso presidente della Lombardia aveva infatti assicurato direttamente al ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, la disponibilità a coprire la parte mancante del finanziamento necessario per completare la variante alla Regina.
Dai consiglieri regionali comaschi sono così partiti un fuoco di sbarramento e una richiesta praticamente univoca: i soldi della Tremezzina vanno trovati. A ogni costo. «Ho chiesto che nel bilancio di previsione della Regione sia inserito il finanziamento della Tremezzina – dice Dario Bianchi, consigliere della Lega Nord – Personalmente, non voterò mai un bilancio che non contenesse i fondi necessari a completare la variante». Sulla stessa linea è Alessandro Fermi, coordinatore provinciale di Forza Italia. «Penso che la Regione non possa non trovare le risorse necessarie a completare l’opera, al momento non vedo altri enti in grado di co-finanziare il cantiere».
Francesco Dotti (Fratelli d’Italia) e Luca Gaffuri (Partito Democratico) hanno ripetuto anch’essi la necessità di un intervento regionale. Mentre più sfumata è stata la posizione di Daniela Maroni, consigliere eletta nella lista Maroni presidente.
«La variante è troppo importante per il territorio e la nostra gente. È necessaria e lo Stato deve rivedere il decreto. La quota di investimento richiesta alla Regione è davvero molto elevata. Resto comunque convinta che il governatore lavorerà per fare in modo che l’infrastruttura centrolariana venga realizzata».

Nella foto:
Code nelle strettoie della Tremezzina. La variante dovrebbe eliminarle
8 Ott 2014

Info Autore

Redazione

Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Archivio
Dic: 2018
L M M G V S D
« Nov    
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31  
Numeri utili
NUMERO UNICO DI EMERGENZA
numero 112 lampeggianti
farmacia Farmacie di turno farmacia

ospedale   Ospedali   ospedale

trasporti   Trasporti   trasporti
Colophon

Editoriale S.r.l.
Via Sant’Abbondio 4 – 22100 Como
Tel: 031.33.77.88
Fax: 031.33.77.823
Info:redazione@corrierecomo.it

Corriere di Como
Registrazione Tribunale di Como n. 26/97
ROC 5370

Direttore responsabile: Mario Rapisarda

Font Resize
Contrasto