«Tremezzina, opera necessaria». I sindaci replicano a Maroni

Code sulla Statale Regina nella zona della Tremezzina Code sulla Statale Regina nella zona della Tremezzina

Non esiste una missione impossibile. Bisogna rispettare i tempi previsti e partire.
Lo ribadiscono a gran voce i sindaci della sponda occidentale del Lario i quali ritengono «vitale» l’infrastruttura più volte annunciata e poi inesorabilmente accantonata.
Hanno subito allarmato le parole del governatore Roberto Maroni che, all’inaugurazione della Pedemontana, ha definito «tecnicamente impossibile» realizzare il progetto esecutivo della variante entro agosto 2015, requisito imprescindibile per avviare il cantiere. «Mi auguro che non sia vero – dice Luciano Soldati, sindaco di Colonno – Il presidente Maroni dovrebbe pensare alle risorse e non agli aspetti che competono ai tecnici. Inutile fare dichiarazioni simili che creano unicamente disagio. Il tavolo di esperti che segue l’evoluzione del progetto si è riunito 10 giorni fa e l’iter procede regolarmente».
Tutti sono impegnati al massimo. «Lo sappiamo, il termine è imminente e siamo tirati – dice il sindaco di Gravedona ed Uniti, Fiorenzo Bongiasca – Venerdì ci sarà un’altra riunione del tavolo tecnico. L’Anas si è impegnata a realizzare il bando in tempo e bisogna crederci. Se poi, a ridosso della scadenza, dovessero esserci nuovi intoppi, vedremo. Cambierà poco se si ritarderà di uno o due mesi. Verrà chiesta una proroga motivata».
«Siamo agli sgoccioli – aggiunge Massimo Castelli, già sindaco di Ossuccio e oggi comandante della polizia locale di Tremezzina – Noi ci crediamo. Abbiamo aspettato 30 anni, non mi sembra il caso di allarmarsi. Si tratta di un’opera da 330 milioni e se agosto dovesse dimostrarsi un termine impossibile, rinvieremo. Il problema, essendo solo tecnico, è superabile».
Rassegnato Paolo Mondelli, sindaco di Griante. «Speriamo sia la volta buona anche se potrebbe essere dietro l’angolo l’ennesima delusione».
Infine, interviene il deputato Pd nonché sindaco di Tremezzina, Mauro Guerra. «Il governo ha fatto una scelta, considerando la variante della Tremezzina come la più importante delle opere da attivare in Lombardia e il presidente Maroni ha sempre detto di considerare decisiva questa infrastruttura e di volersi impegnare per fare di tutto per realizzarla. Il percorso va avanti – dice Guerra – Ciascuno faccia la sua parte. Se ci sarà bisogno di un rinvio o di percorrere altre strade, vedremo. Siccome la volontà politica c’è, sono convinto che si troveranno le soluzioni e le condizioni per consentire la realizzazione del progetto».
«La Regione deve collaborare – conclude il presidente della Provincia di Como, Maria Rita Livio – Se gli uffici regionali esamineranno con solerzia la documentazione consegnata, sarà possibile restare nei tempi».

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