Tremezzina, partenza del cantiere a rischio. Si attende il parere del Consiglio dei lavori pubblici per il 21 marzo

Variante della Tremezzina

Si addensano nubi scure, sotto forma di possibili e devastanti ritardi nell’apertura del cantiere, sul futuro della Variante della Tremezzina. Quando si parla di infrastrutture nel Comasco, quest’opera viene sempre evocata. Ma il destino di questo collegamento così atteso dal territorio sembra essere quello di un qualcosa sempre a un passo dalla cantierizzazione ma che invece nella realtà non parte mai. E il timore che qualche problema possa profilarsi all’orizzonte, viene espresso proprio da Mauro Guerra, sindaco di Tremezzina, ex parlamentare e da sempre attivo per la realizzazione dell’opera. «Il timore è che dal possibile bando di gara previsto entro ottobre 2019 si possa slittare al 2020. Fatto questo che potrebbe rappresentare un vero problema per il futuro del territorio e dell’infrastruttura, visto che un ulteriore dilatarsi dei tempi complicherebbe l’iter dell’operazione», spiega Guerra. Ma perchè c’è questo rischio? Per capirlo bisogna ricostruire le ultime tappe della vicenda. «Il progetto definitivo dell’opera, datato settembre 2017, all’epoca del ministro Delrio, poi siglato in ambito Stato-Regioni non doveva più essere oggetto di pareri. Si erano espressi tutti, dalla Soprintendenza al Consiglio Superiore dei Lavori pubblici (che rilascia pareri su progetti preliminari, definitivi ed esecutivi relativi a infrastrutture di trasporto; edilizia; difesa del suolo; infrastrutture marittime e portuali; opere idrauliche e linee elettriche). La novità che potrebbe creare nuovi problemi è invece arrivata a giugno del 2018 (ministro Danilo Toninelli, M5S) quando il Ministero e lo stesso Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici hanno ritenuto necessario un nuovo parere di quest’ultimo». Questo l’ulteriore rallentamento. «Va detto che a dicembre 2018 Anas ha inviato il progetto definitivo al Consiglio, che ha 90 giorni di tempo prima di pronunciarsi e dare parere sul progetto». Il termine è fissato il prossimo 21 marzo, quando scadranno i giorni utili per formulare un giudizio sull’opera.
«Nel caso in cui il parere sia positivo ed arrivi nei tempi stabiliti – dice ancora il primo cittadino di Tremezzina – Anas ha fatto sapere che entro il mese di ottobre del 2019 si arriverà al bando di gara per affidare i lavori».
Se lo scenario fosse invece diverso, ci sarebbe un ulteriore e dannoso slittamento del bando e dell’inizio dei lavori. Se invece tutto dovesse filare liscio il cantiere potrebbe iniziare ad aprile 2020.
L’appalto per la variante della Tremezzina prevede una gara per un’opera da 350 milioni di euro circa di investimento. Una procedura complessa, che richiede dai sei ai nove mesi. L’obiettivo però è aprire il cantiere entro il 2020. Adesso bisogna però attendere il 21 marzo.

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