Tremezzina, sono sette le imprese in gara

Una immagine al computer di un tratto della variante della Tremezzina

Sono sette le imprese che si contendono il più grosso appalto pubblico della storia comasca: poco meno di mezzo miliardo di euro, stanziato dall’Anas per realizzare la variante della Tremezzina.
Il 4 agosto scorso sono scaduti i termini per la presentazione delle offerte da parte dei concorrenti. Al momento dell’invito a partecipare alla gara, si erano fatte avanti ben 51 società, tutte italiane tranne una, la belga N.V. Besix Sa – nome peraltro molto importante, considerato tra i principali appaltatori internazionali di opere pubbliche. Al termine di questo primo passaggio, l’Anas ha ammesso alla gara finale sette imprese, due delle quali con riserva. Questi i nomi: Ambiente spa di Carrara, Inc spa di Torino, Rcm Costruzioni Srl di Sarno (provincia di Salerno), Marino costruzioni Srl di Napoli, Conpat Scarl di Roma, Astaldi di Roma e Sposato costruzioni di Acri (provincia di Cosenza).
Un rapido giro sui siti è bastato per capire che si tratta comunque di imprese grandi e specializzate: chi in costruzioni di gallerie e infrastrutture viabilistiche, chi in progettazione ingegneristica.
L’appalto della Tremezzina, giova ricordarlo, prevede sia la costruzione della variante sia la redazione del progetto esecutivo. L’importo complessivo dell’opera è di 469.088.039,63 euro, suddiviso in 439,3 milioni per i lavori, 5,9 milioni per la progettazione esecutiva e 23,7 milioni per gli oneri relativi alla sicurezza (questi ultimi non assoggettati a ribasso d’asta). Il criterio di aggiudicazione è l’offerta economicamente più vantaggiosa sulla base del miglior rapporto qualità-prezzo, secondo quanto stabilito dall’articolo 95 del Codice degli appalti. Il 4 e il 7 agosto scorsi sono state completate le cosiddette «attività del seggio di gara finalizzate all’esame della documentazione amministrativa prodotta dai concorrenti». Dopodiché l’amministratore delegato dell’Anas, Massimo Simonini, ha nominato presso la direzione appalti e acquisti dell’Ente strade una commissione che avrà il compito, entro il 30 ottobre prossimo, di «portare a termine il procedimento concorsuale», ovvero stabilire il vincitore della gara.
Di questa commissione faranno parte il geologo Salvatore Papale (presidente) e gli ingegneri Angela Maria Carbone, Domenico Anniballo, Ilaria Miceli e Giuseppe Trovato. La commissione sarà affiancata da una segreteria tecnico-legale composta dagli avvocati Claudia Lo Monaco e Francesca Carta e dalla dirigente Anas Roberta Marcelli. La divisione appalti e acquisti del’Ente potrà infine individuare, se necessario, «un eventuale gruppo di valutazione per l’esame delle offerte rientranti nell’area di anomalia».

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