Tremezzina, striscioni contro la chiusura della Regina

Striscione Variante

No alla chiusura totale della strada statale Regina: a ribadirlo gli abitanti e i commercianti della Tremezzina con striscioni appesi sui muri e i balconi delle case che si stringono lungo il tratto che sarà interessato dalle operazioni di cantiere.
Per i residenti si tratta di una possibilità – tra quelle ancora al vaglio dei tecnici – assolutamente da scongiurare. Continuano dunque a crescere le preoccupazioni dei paesi che si troveranno nell’area interessata dal futuro cantiere, a poco più di un mese dall’avvio dei lavori. Anas infatti di recente ha confermato che si stanno mettendo in essere tutte le operazioni necessarie per garantire il rispetto dell’indicazione del mese di novembre come quello in cui sarebbe partito il cantiere della Variante della Tremezzina.
«Abbiamo incontrato il prefetto nei giorni scorsi – spiega Michele Spaggiari, sindaco di Menaggio – avremo un incontro ancora in settimana per definire quella che è stata la proposta alternativa di Anas: abbiamo chiesto dettagli maggiori perché al momento si tratta soltanto di una proposta. Vogliamo capire quali sono le tempistiche reali delle chiusure programmate, delle aperture, delle chiusure a senso unico alternato».
Insomma sono molti i quesiti ai quali si deve ancora dare una risposta per tranquillizzare chi sulla sponda occidentale del lago vive e lavora.
«Timori ce ne sono ovviamente, e tanti, perché il cantiere andrà a interferire con l’attività economica e turistica del nostro territorio, è inevitabile – aggiunge sempre il sindaco di Menaggio – Per tutelare al meglio i nostri cittadini e le attività vogliamo essere sicuri di quali sono le possibilità in entrambi i casi». Sul tavolo tempi di chiusura e durata complessiva del cantiere nelle due ipotesi in fase di valutazione.
Sono dunque ancora giorni di tensione ma sicuramente decisivi per avere finalmente un quadro complessivo del cantiere che tra breve dovrebbe aprire.

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