Treni, 2018 un anno da dimenticare in ritardo tre corse su quattro

Un treno dei pendolari

Il bilancio del sito dei pendolari per la tratta Como-Milano

Soltanto un treno su quattro è puntuale. Tre corse su quattro arrivano a Como o a Milano in ritardo. È stato indubbiamente un anno nero quello appena concluso per migliaia di pendolari comaschi e in generale per tutti i viaggiatori della linea S11. Nel 2018, sulla linea Chiasso-Como-Milano-Rho, i treni in orario sono stati 2.457, contro i 7.010 in ritardo.

È andata peggio per quei passeggeri che durante l’anno avrebbero dovuto viaggiare su uno dei ben 726 treni soppressi. Tutti numeri che fotografano in modo spietato il quotidiano disagio vissuto dai pendolari, che per motivi di studio e lavoro devono fare i conti con il viaggio sulle rotaie.

Un viaggio di meno di 50 chilometri che dura un’ora, minuto più o minuto meno, e a un costo ancora abbordabile rispetto al mezzo privato, ad esempio. In particolare se si parla di chi deve raggiungere il centro della metropoli ambrosiana. Purtroppo chi viaggia in treno deve mettere in conto il “fattore ritardo”.

Per consultare i dati è sufficiente collegarsi al sito trenipendolari.it, inserire alla voce “storico ritardi treni” la linea S11 e scegliere il periodo da analizzare. I minuti di ritardo complessivo: 50.716. Occorre specificare che il conteggio dello “storico” inizia dalla fine del mese di aprile, quindi nel dato finale non sono calcolati i primi quattro mesi dell’anno. A fare i conti con guasti, inconvenienti, malfunzionamenti e disagi sono i pendolari e gli studenti, diretti a Milano o oltre confine. La conseguenza: coincidenze che saltano e appuntamenti mancati. Viaggiatori costretti in alcuni casi a ritardi che spesso hanno superato l’ora, variazioni di percorso e soppressioni.

Restringendo la ricerca al mese di dicembre 2018, la situazione non è diversa: 955 i treni in ritardo contro i 320 in orario. Le corse annullate arrivano a 65, con i minuti di ritardo complessivo che hanno superato quota 6mila. Intanto i pendolari continuano a sollecitare le istituzioni per trovare una soluzione ai continui disagi.

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