Treni, Pd e Cinquestelle all’attacco sugli orari

Passaggi a livello Trenord Città di Como

Mentre ieri mattina Trenord annunciava un «piano di potenziamento del servizio di vendita e assistenza che vedrà entro settembre la riapertura – con estensione degli orari di attività – di sei punti vendita», compresa la biglietteria di Como San Giovanni, il Pd e il Movimento 5 Stelle tornavano a protestare per la decisione dell’azienda ferroviaria di eliminare ogni convoglio in partenza da Milano e diretto a Como dopo le 23.10.
Il caso era stato sollevato la settimana scorsa dal comitato dei pendolari della Milano-Asso e ora è diventato una questione politica.

«Con l’attuale orario di Trenord, chi intende rientrare a Como da Milano dopo le 23.10 è semplicemente condannato a rimanere bloccato in stazione senza alternative – ha scritto ieri in un comunicato Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd – Da nessuna delle tre principali stazioni milanesi, infatti, c’è un treno che permetta di raggiungere Como oltre l’ultima corsa delle 23.09 da Porta Garibaldi. Per chi ritarda l’unica possibilità è tornare in macchina, in taxi o attendere la mattina successiva con evidenti disagi e dispendio economico».

Questa situazione, che Orsenigo giudica «sconveniente», si aggiunge alle «numerose denunce mosse nei confronti di Trenord da diversi comitati di pendolari ed è il risultato di un orario “monco” e inadatto alle esigenze degli utenti». Un orario che, a detta del consigliere Dem, è pieno di «buchi. Un servizio di trasporto efficiente è un bene per cittadini, studenti e lavoratori ma è anche una risorsa per il territorio e la sua economia quando agevola e migliora i flussi turistici, Viste le mancanze e i “buchi” serali nell’orario, ci chiediamo: Regione e Trenord dove siete?».
Di servizio «approssimativo» ha parlato invece il Movimento 5 Stelle che con il suo consigliere Simone Verni ha presentato una mozione che però non è approdata nell’assemblea del Pirellone. «Ancora una volta questa giunta ha trattato i pendolari come l’ultima ruota del carro – ha detto Verni – Non hanno voluto nemmeno discutere la nostra mozione urgente per il ripristino dell’offerta ferroviaria regionale e la proroga delle misure di mitigazione per utenti “solo treno”. È l’ennesimo schiaffo del centrodestra a chi usa i mezzi pubblici».

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.