Treni, pendolari infuriati anche sulla linea Como-Lecco

La denuncia
Ritardi, treni soppressi, difficoltà persino nel comprare i biglietti. Quando si parla di pendolari disagiati, di solito, s’intendono i viaggiatori della linea Como-Milano.
Ma esiste un altro gruppo, forse meno corposo, di pendolari scontenti: sono i comaschi (o i lecchesi) che ogni mattina prendono il treno sulla tratta Como-Lecco.
«Ai ritardi ormai – dice Cristina Vaccani, portavoce dei pendolari Como-Lecco – ci siamo assuefatti. Spesso non si tratta di tempi epocali: sono
ritardi di 5 o 10 minuti, molto frequenti, che abbiamo quasi imparato a calcolare nel tempo del tragitto».
Se alla manciata di minuti di ritardo ci si abitua, è difficile invece digerire disagi ben più pesanti. «Il treno 5011 per Lecco, che parte da Como alle 6.18 per arrivare a destinazione alle 7.31, martedì scorso è passato con almeno mezz’ora di ritardo», scrive in una mail la portavoce dei pendolari. E ancora: «Lunedì 6 febbraio, il treno non è proprio passato. Grazie a un sms ho saputo che il convoglio è rimasto fermo tutto il giorno ad Albate-Camerlata. È stato poi soppresso il 5015 che parte alle 12.41. I pendolari che dovevano prenderlo l’hanno saputo soltanto dopo aver cercato il personale per avere informazioni. In stazione, a Como-San Giovanni, non è stato diffuso alcun avviso».
Infine, il problema dei biglietti. «Ho iniziato a viaggiare con il treno nel 1995, quando Trenitalia e Le Nord erano società separate . All’epoca, potevo acquistare il biglietto per Como alla stazione di Merone. Oggi, nel 2012, posso comprarlo soltanto su Internet».

Andrea Bambace

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