Treni, rivoluzione a Camerlata. Case e negozi al posto dell’Astra

Ecco i progetti di Ferrovie e parrocchia di San Bartolomeo
Dalle osservazioni presentate al nuovo Piano di governo del territorio di Como emerge una (possibile) città del futuro. Decisamente diversa da quella di oggi, almeno in alcuni punti.
Prima di elencarli, però, è doverosa una piccola premessa. La nuova giunta, segnatamente per volontà dell’assessore all’Urbanista di Palazzo Cernezzi, Lorenzo Spallino, aveva recentemente prorogato i termini per la presentazione di contributi al Pgt da parte di parti sociali ed economiche. I termini scadevano
lo scorso 8 ottobre e ora l’amministrazione ha reso pubblici i documenti pervenuti in Comune. Ebbene, tra questi, 3 in particolare contengono indicazioni decisamente interessanti perché potrebbero incidere direttamente su ambiti quali la mobilità, l’intrattenimento e il culto religioso.
Partendo proprio da quest’ultimo aspetto, impossibile non segnalare la lettere inviata a corredo del Pgt da parte dell’Associazione islamica di Camerlata. I musulmani – rispondendo alla sollecitazione di Palazzo Cernezzi a presentare la propria posizione – chiariscono quale sarebbe il loro obiettivo per poter avere una moschea ufficiale a disposizione. Nella lettera, infatti, non si chiede una struttura da adeguare allo scopo, bensì «un appezzamento di terreno idoneo alla costruzione del nostro luogo di culto». Non è ben chiaro – perché la lettera non lo specifica direttamente – se la comunità musulmana intenda ottenere direttamente dall’amministrazione un terreno oppure ottenere soltanto l’indicazione del luogo, ma emerge definitivamente l’intenzione di costruire una moschea in proprio.
Decisamente interessante anche un altro documento spedito in Comune, quello di Rete ferroviaria italiana, società del gruppo Ferrovie dello Stato.
In questo caso, Rfi svela che «sul territorio di Como è in fase di progettazione preliminare la realizzazione di una nuova fermata sulla linea Milano-Chiasso, in corrispondenza della stazione Como-Camerlata di Ferrovie Nord». «L’intervento – specificano ancora da Rfi – consiste nella realizzazione di due nuovi marciapiedi e di una passerella pedonale di attraversamento dei binari collegata, da un lato, al prolungamento del sottopasso di Ferrovie Nord. Tale opera consentirebbe il collegamento pedonale fra le due località, consentendo di fatto l’interscambio fra le due linee ai viaggiatori con attivazione dello scambio ferro-ferro, attualmente non esistente, che permetterà relazioni nuove quali Chiasso-Saronno o Monza-Como Lago». Inoltre viene sottolineato che si verificherà «lo spostamento del servizio viaggiatori dall’attuale stazione di Albate, priva di sottopasso e marciapiedi alti, alla nuova fermata». Altro effetto del progetto – che Rfi garantisce essere finanziato per intero da Regione Lombardia con fondi europei e dalla stessa società ferroviaria – sarà la realizzazione di un’area di parcheggio a servizio della nuova fermata e di un’area destinata all’eventuale attestamento dei bus. Ultimo aspetto: la “retrocessione” dell’attuale stazione di Albate-Camerlata a fermata di servizio, senza più servizio viaggiatori. I tempi? Inevitabili: «Entro dicembre 2014, pena la perdita dei fondi europei».
La terza e ultima novità di rilievo contenuta nelle osservazioni al Pgt riguarda il futuro del cinema Astra, in viale Giulio Cesare. La parrocchia di San Bartolomeo – che ne è proprietaria a tutti gli effetti – ha infatti chiesto ufficialmente «la revisione e l’eliminazione della classificazione funzionale di uso pubblico nell’immobile in oggetto». Motivo: «Insediare funzioni compatibili con le esigenze economiche della parrocchia (riutilizzo per usi residenziale, terziario, commerciale). Come a dire – se il Comune dovesse accogliere l’osservazione della parrocchia – che il destino dell’unico cinema rimasto in città potrebbe avere le ore contate.

Emanuele Caso

Nella foto:
La parrocchia di San Bartolomeo, proprietaria dell’Astra, ha chiesto al Comune di poter cambiare destinazione dell’edificio

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.