Trenord, altri disagi e ritardi per lavori: non c’è pace per chi si muove in treno
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Trenord, altri disagi e ritardi per lavori: non c’è pace per chi si muove in treno

Il fatto che la questione dei treni regionali di Trenord sia arrivata anche sul tavolo del ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, non ha tranquillizzato i pendolari che dal Comasco ogni giorno raggiungono Milano. «Attenzione massima. In arrivo più treni grazie a un accordo senza precedenti raggiunto tra Fs e Regione Lombardia su impulso del governo – ha detto il ministro – Finalmente stanno arrivando dei treni che rinforzeranno, dopo tantissimi anni, il parco rotabile di Trenord che permette ai pendolari di spostarsi ogni giorno». Un convoglio nuovo è già sulle rotaie – ha spiegato sempre Toninelli – e due arriveranno la prossima settimana.
Tre nuovi treni per tutta la Lombardia sembrano una goccia nell’oceano. Anche perché, sul fronte avverso, ogni giorno vi sono nuovi motivi per fare arrivare in ritardo l’attuale parco rotabile.
L’ultimo dei disagi previsti direttamente dal sito di Trenord riguarda degli interventi di manutenzione.
«Per lavori di manutenzione straordinaria dell’infrastruttura tra le stazioni di Como San Giovanni e Chiasso – si legge sul sito – concomitanti con la prosecuzione dei lavori di potenziamento infrastrutturale nello scalo ferroviario di Chiasso, fino al 31 ottobre sono previsti ritardi di circa 5 minuti. Inoltre – prosegue la nota – nella giornata di domenica 21 ottobre (oggi, ndr), il servizio offerto subirà limitazioni di percorso e modifiche; previsti servizi autobus sostitutivi nella tratta Como San Giovanni – Chiasso».
La manifestazione
Proprio a fronte dei disagi vissuti quasi quotidianamente da coloro che utilizzano il treno per studio o lavoro, gli esponenti comaschi del Pd hanno organizzato per martedì, 23 ottobre, un volantinaggio nelle stazioni ferroviarie «per chiedere treni sicuri, efficienti e puntuali e per segnalare la mancanza di risposte di Regione Lombardia ai problemi vissuti dai pendolari».
«Il giorno scelto non è casuale – spiegano dal Pd – Il 23 ottobre era previsto il consiglio regionale ad hoc sulla condizione del trasporto ferroviario in Lombardia, ma su richiesta della giunta regionale la discussione è stata rinviata al 13 novembre».
Martedì il consigliere regionale Angelo Orsenigo, insieme con militanti e volontari, sarà presente dalle 7 alla stazione di Como San Giovanni, da dove partirà in treno per Milano.
«Negli ultimi mesi – spiega Orsenigo a Espansione Tv – si è verificato un incidente terribile, a Pioltello, e un incidente sulla Lecco-Milano è stato evitato solo per l’intervento del macchinista, senza dimenticare i guasti alle linee e ai treni, le cancellazioni di corse e gli innumerevoli ritardi. A fronte di tutto questo la Regione ha prima intrapreso trattative per cambiare la governance di Trenord, fino a pensare di archiviarla, per poi decidere di cambiare solo l’amministratore delegato. Non va meglio sui convogli, che sono in buona parte vecchi e usurati. E mentre tutto il resto d’Italia avrà treni nuovi, grazie agli investimenti degli anni scorsi, la Lombardia deve accontentarsi di una manciata di treni usati».
Lo sciopero
In giornate difficili per i pendolari arriva anche lo sciopero generale tra il 25 e il 26 ottobre, dalle 21 di giovedì alle 21 di venerdì. La protesta del settore pubblico e privato coinvolge il settore del trasporto ferroviario regionale. Vi potrebbero così aderire sia il personale appartenente al Gruppo Ferrovie dello Stato sia quello di Trenord. Giovedì sono garantiti i treni già in corsa o con partenza prima delle 21 e arrivo entro le 22. Venerdì 26 viaggiano i treni presenti nella lista dei servizi minimi garantiti, ovvero nelle fasce orarie di garanzia dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21.

21 ottobre 2018

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Paolo

Paolo Annoni pannoni@corrierecomo.it


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