Trent’anni di carcere all’omicida reo confesso di Antonio Deiana

Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Monza, Pierangela Renda, ha condannato ieri pomeriggio con il rito abbreviato a 30 anni di carcere Luca Sanfilippo, 47 anni, reo confesso dell’omicidio di Antonio Deiana, 36enne di Villa Guardia il cui corpo venne ritrovato nel novembre dello scorso anno sotto il pavimento della cantina del condominio in cui abitava lo stesso Sanfilippo, a Cinisello Balsamo. Antonio Deiana, accoltellato il 20 luglio 2012, era il fratello di Salvatore, ucciso tre anni prima (il corpo era stato ritrovato in un bosco nel febbraio 2015), da alcuni affiliati alla ’ndrangheta. Il gup di Monza ha accolto ieri la richiesta di pena avanzata dal sostituto procuratore Carlo Cinque. Sanfilippo era accusato di omicidio volontario premeditato e soppressione di cadavere. Con le stesse imputazioni, tra pochi giorni, il 1° luglio, verrà invece processato con rito ordinario e davanti ai giudici della Corte d’Assise di Monza Nello Placido, 45 anni, monzese, investigatore privato ed esperto di sicurezza, ritenuto dagli inquirenti il mandante e il vero autore del delitto. Placido, che è stato arrestato a novembre, si è sempre detto innocente.

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