Trent’anni fa la scoperta dei conodonti

I reperti I rettili rappresentano la fauna più spettacolare del Monte San Giorgio e contano circa 25 specie, per lo più marine, con diversi gradi di adattamento alla vita acquatica. Tra i reperti della collezione, spicca in una lastra di pietra di due metri e mezzo di lunghezza un grande esemplare di Ceresiosaurus con sette piccoli scheletri di Neusticosaurus. Ma va ricordato un particolare anniversario. Compie infatti trent’anni la scoperta dei conodonti, misterioso gruppo di organismi che si è estinto

alla fine del Triassico.
Fin quasi alla fine del XX secolo, dei conodonti si conosceva soltanto i minuscoli apparati boccali (da 0.1 a 4 mm), giacché il ritrovamento del primo animale completo risale solo al 1983. Grazie alle nuove scoperte, si ritiene che i conodonti siano organismi vertebrati simili ai pesci, lunghi 5-10 cm, imparentati con le odierne lamprede. Sul Monte San Giorgio sono stati rinvenuti diversi tipi di conodonti nelle argilliti bituminose della “Formazione di Besano”.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.