Tributi e tariffe fantasma. A Como il 21% non paga

Riscossioni
(f.bar.) Tasse fantasma, i Comuni capoluogo ogni anno riscuotono, in media, soltanto il 66% dei tributi messi a ruolo. A Como si incassa invece il 78,3% delle tasse, cifra che colloca la città lariana al 17° posto della classifica nazionale.
Questi i primi dati di una graduatoria decisamente singolare, realizzata per il Sole 24 Ore da Bureau Van Dijk dopo aver passato in rassegna i consuntivi dei Comuni tra il 2008 e il 2012. I dati vanno scomposti in due voci.
Como, in base all’analisi , prevede di ricevere ogni anno – per ciascun cittadino – 879 euro, ripartiti in tributi (563 euro) e tariffe (316 euro). E ne incassa con puntualità il 78,3%.

Il tasso di riscossione dei tributi è pari all’87,9%, quello delle tariffe al 61,4%. Meglio di Como, in Lombardia, si piazzano Bergamo (al terzo posto) con un tasso di riscossione dell’85%, Lecco (84,8%) e Sondrio (81,4%). Realtà peggiore, in Lombardia, è Brescia dove il dato scende al 62,9%.
In Italia, la graduatoria è guidata da Reggio Emilia dove si incamera, ogni anno, l’87,1% del ruolo. Piazza d’onore per Bolzano (86%). In fondo alla classifica Palermo, terz’ultima con il 45,4% della riscossioni, seguita da Trapani (44,4%). Chiude l’elenco Vibo Valentia che non va oltre il 43,5%.
Con la riforma dei sistemi contabili comunali, in vigore dal 2015, i Comuni meno virtuosi potrebbero entrare in una crisi finanziaria pesantissima.

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