Trincee – La Grande guerra ha il suo museo

Tesori lariani – Gli Alpini di Como hanno ripulito con cura le fortificazioni della “Linea Cadorna” sul Monte Bisbino presso Cernobbio
Non solo il Grappa, non solo l’Isonzo. Un pezzo della storia della Grande guerra è accanto a Como. E domenica mattina, grazie al lavoro dell’Associazione Nazionale Alpini, alcuni tratti delle trincee del Monte Bisbino, a Cernobbio, sono tornate a essere visitabili da tutti.
Si parla, in particolare, della lunga galleria scavata sotto la vetta e di diverse decine di metri di ridotte e gallerie, con le feritoie per le mitragliatrici che, liberate dalle piante e collegate al piazzale della

vetta con un sentiero, tornano a scrutare il confine con la vicina Svizzera.
Sono parti della cosiddetta “Linea Cadorna”, il maestoso complesso di fortificazioni costruito tra il 1916 e il 1917 nel timore di un’offensiva austro-germanica attraverso la neutrale Confederazione Elvetica.
Il Bisbino ospita appunto un sistema di trincee vasto e, fino a pochi mesi fa, in stato di evidente abbandono e quasi completamente ricoperto dalla vegetazione.
Per i lavori di restauro delle ridotte e dei cunicoli e per creare un sentiero a disposizione dei turisti che consenta una visita agevole di quegli importanti cimeli di ingegneria militare, i volontari dell’Ana di Como (sodalizio che conta ben 7.000 iscritti divisi in 121 gruppi locali) hanno lavorato per un totale di 1.500 ore, andando di pala e di piccone in squadre da 12 per 50 fine settimana.
La sensazione, però, è che ne sia valsa davvero la pena. Più di mille persone sono salite in vetta domenica per ascoltare i discorsi ufficiali pronunciati dalle autorità civili presenti: il vicepresidente della Provincia di Como e i sindaci di Cernobbio, Maslianico e Moltrasio, con fascia di rappresentanza e gonfalone al seguito.
I tempi della cerimonia sono stati scanditi dal Capo Gruppo dell’Associazione Nazionale Alpini di Como che ha illustrato i lavori effettuati dai volontari dei Gruppi Alpini di Rovenna, Cernobbio e di Moltrasio, coadiuvati da altri esponenti dei Gruppi della Provincia di Como.
Durante la cerimonia di domenica mattina il vicepresidente della Provincia di Como, Paolo Mascetti, ha ringraziato le numerosissime Penne Nere comasche presenti, ricordando che «ogni occasione con voi ci consente di “portare via” qualcosa, perché ricordare la storia è la cosa più importante per il futuro».
Il sindaco di Cernobbio, Simona Saladini, ha sottolineato invece «l’entusiasmo che gli alpini suscitano per la loro generosità nei confronti della comunità», annunciando anche che i lavori sulla “Linea Cadorna” comasca proseguiranno e riguarderanno altri tratti delle fortificazioni della Prima Guerra mondiale.
La messa sul piazzale del santuario e l’accensione di fumogeni tricolori hanno chiuso la cerimonia di consegna di questo regalo che gli alpini fanno a chiunque voglia sapere qualcosa di più della storia recente comasca.
E mentre il coro canta “Signore delle cime” la splendida cornice delle Alpi saluta le sue Penne Nere.

Federico Trombetta

Nella foto:
Alcuni degli alpini lariani intervenuti alla cerimonia di domenica scorsa sul Bisbino

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