Trinchieri: «Un Santo Stefano che ricorderemo a lungo»

Interviste – Entusiasmo nello spogliatoio dei brianzoli. Mazzarino: «Eravamo con le spalle al muro»
Il primo a rendere merito alla grande prova di Cantù è l’allenatore di Milano, Sergio Scariolo. «Complimenti a Cantù – afferma – perché ha giocato una partita super, spinta da un grande pubblico. A fare la differenza sono state la diversità di energia e intensità tra le due squadre».
«Abbiamo preso una sberla – aggiunge il coach di Milano – Dopo l’exploit di Eurolega a Belgrado forse me l’aspettavo, anche se non pensavo che sarebbe stata così dura: la Bennet ha dimostrato di essere

una squadra vera».
Chi ha incontrato ieri Andrea Trinchieri, allenatore di Cantù, dopo la gara, dice che non lo ha mai visto così contento. «Avevamo tutto da perdere – spiega – e arrivavamo da un momento non facilissimo in campionato. Ma questa partita ha dimostrato che l’Eurolega può insegnarci molto: in questo caso ci ha dato l’intensità per vincere».
«Siamo stracontenti – sostiene ancora Trinchieri – I miei giocatori sono partiti forte, non si sono mai fermati, hanno giocato con lucidità, aggressività ed efficacia eccezionali. È stata una partita quasi perfetta, soprattutto perché siamo stati bravi a cogliere ogni attimo di ogni singola azione. Sarà un Santo Stefano che ricorderemo a lungo».
Sorride anche Nicolas Mazzarino, capitano della Bennet. «In questa occasione avevamo le spalle al muro – spiega – Se avessimo perso questo match, avremmo compromesso l’ingresso nelle Final Eight di Coppa Italia. I nostri meriti? L’aver messo grande intensità e le nostre ottime percentuali al tiro, che sono arrivate grazie a una difesa super, che ci ha dato la tranquillità per attaccare. Su questo fronte siamo tornati ai livelli dello scorso anno: una vittoria che ci voleva e che ci dà la giusta carica. In campionato non avevamo mai giocato così bene».

Andrea Piccinelli

Nella foto:
Manuchar Markoishvili, grande protagonista del successo dei brianzoli

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