Tripudio al PalaDesio: Cantù vince in volata contro l’Avellino dei tanti ex

Una vittoria in volata, sul filo di lana, con il ribaltamento del risultato a proprio favore negli istanti finali. In una gara quasi incredibile la Red October Cantù – in teoria vittima sacrificale di turno – ha battuto la favorita Avellino con una sola lunghezza di differenza: 75-74 il punteggio finale a favore dei brianzoli in un PalaDesio che al termine ha lungamente festeggiato i protagonisti di questa partita.

Seconda affermazione, su due match alla guida di Cantù, per coach Kiril Bolshakov, che ha avuto il merito di riportare serenità nel gruppo e di rinforzare l’autostima dei suoi giocatori. E, a proposito dei cestisti della Red October, è stata una grande serata per JaJuan Johnson, autore di 35 punti e migliore in campo. Ma, al di là di questa  prestazione, è stata tutta la squadra a lottare fino all’ultimo e a strappare il successo, giunto con un tiro libero di Tremmel Darden.

“Voglio ringraziare Dominic Waters, che non si è allenato  per un infortunio e che anche stasera aveva dolore – ha commentato Bolshakov alla fine della sfida – ma che comunque ha voluto giocare. Desidero ringraziare Johnson, che  ha fatto reparto da solo contro 4 lunghi molto forti e che è stato probabilmente il migliore in campo. Voglio ringraziare anche Acker, Pilepic e Callahan che nell’ultimo quarto sono stati protagonisti di un’ottima difesa. Proprio con questo cambio di atteggiamento difensivo nel quarto periodo siamo riusciti a conquistare una bella vittoria”.
Dall’altra parte c’erano molti ex, Kyrilo Fesenko, Joe Ragland, Maarten Leunen, Marco Cusin e l’allenatore Stefano “Pino” Sacripanti. Proprio il coach degli irpini, canturino doc, alla fine ha detto: “Questo stop  fa male perché abbiamo controllato la partita per lunghi tratti. Dobbiamo però essere più bravi a giocare come una squadra per quaranta minuti. Abbiamo avuto momenti altalenanti e una difesa troppo poco consistente che ha permesso a Cantù di punirci con il suo talento individuale. Ora non ci resta che girare pagina, perché già domani partiremo per Strasburgo, dove mercoledì ci attende un’altra partita”.

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