Troppi mezzi commerciali in centro, arriva la stretta del Comune

Nuova ordinanza sul tavolo del sindaco. Orari vincolanti per corrieri e “padroncini”
Nuova rivoluzione in vista per gli accessi al centro storico di Como dei furgoni e, più in generale, per i mezzi commerciali. Sul tavolo del sindaco Stefano Bruni, infatti, è già arrivata una nuova ordinanza con una lunga serie di novità rispetto alla situazione attuale. Situazione che, per la cronaca, è stata definita con un provvedimento ad hoc soltanto 13 mesi fa, il 10 gennaio 2011.
Quel giorno entrò in vigore il documento che avrebbe dovuto mettere un freno all’invasione
quotidiana di mezzi, più o meno pesanti, nella zona a traffico limitato del capoluogo. In particolare, vennero fissate le finestre orarie nelle quali i mezzi commerciali potevano fare il loro ingresso nel centro storico e procedere con le consegne ai diversi esercizi commerciali. In sintesi, la nuova ordinanza vietava (e teoricamente continua a vietare) l’accesso alla città murata ai mezzi commerciali dopo le 10.30. Entro quell’ora, furgoni e veicoli per il trasporto merci dovrebbero dunque terminare il lavoro e uscire dalla Ztl. Nel dettaglio, il transito nella Ztl, per le operazioni di carico e scarico, può avvenire esclusivamente dalle 5 alle 10.30 dei giorni feriali, con sosta possibile per un tempo massimo di 30 minuti (con esposizione del disco orario). Una serie di misure varate con l’obiettivo di mettere un po’ d’ordine all’afflusso, per molti versi caotico, di corrieri e “padroncini”.
Ebbene, poco più di un anno dopo l’entrata in vigore di quell’ordinanza, il monitoraggio sugli effetti condotto dal Comune, con l’ausilio della polizia locale, ha dato esiti sconfortanti. Il più grosso problema riscontrato riguarda soprattutto i corrieri, che hanno anche per legge la possibilità di effettuare servizio postale (consegna di lettere, buste, pacchi ecc.). Per questi mezzi, anche se non di Poste Italiane, la legge (superiore all’ordinanza comunale) prevede la possibilità automatica di derogare agli orari di uscita ed entrata fissati da Palazzo Cernezzi, proprio in base al servizio postale svolto.
Il punto, però, è che – almeno stando ai dati in possesso dell’amministrazione – troppi mezzi di questo genere, sfruttando la consegna di qualche lettera, rimanevano sostanzialmente in città murata a tutti gli orari, determinando lo stesso intasamento riscontrato prima del 2011. Quindi, ecco la nuova ordinanza, il cui effetto, probabilmente, sarà togliere il “privilegio” ai corrieri e costringerli a orari di ingresso ed uscita inderogabili.

Emanuele Caso

Nella foto:
Due mezzi commerciali sembrano quasi gareggiare nel pieno centro storico di Como, sotto gli occhi allibiti di un passante. Nonostante l’ordinanza di inizio 2011, il caos nella Ztl non è diminuito e ora l’amministrazione punta su un nuovo provvedimento per risolvere il problema

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