Cronaca

Troppi torti arbitrali. La pazienza dei tifosi è finita: «Accanimento contro il Como»

altCalcio Dopo le contestazioni al direttore di gara di domenica scorsa, il Centro Coordinamento ha diffuso un comunicato in cui chiede equità di trattamento
Un dossier elenca tutte le decisioni dubbie di questa tormentata stagione

I tifosi del Como non ci stanno e alzano la voce attraverso il Centro Coordinamento. Nel mirino, il comportamento degli arbitri che in questa stagione hanno diretto gli azzurri. La goccia che ha fatto traboccare il vaso – anche se da tempo la misura era colma su questo fronte – il rigore concesso domenica scorsa all’Alto Adige (la rete del parziale 1-1) nella partita poi terminata 2-2.
«Abbiamo visionato ripetutamente le immagini delle partite del Como di questa stagione – spiega il Centro

Coordinamento – e abbiamo deciso di portare alla luce gli errori arbitrali che hanno penalizzato oltremisura la nostra squadra del cuore, falsando la stagione».
«Questi ripetuti errori arbitrali pregiudicano gli sforzi societari atti a disputare un tranquillo campionato che, alla prova dei fatti contestati, si sta rivelando insoddisfacente dal punto di vista della conduzione di gara» ha aggiunto il Centro Coordinamento.
Poi i tifosi tengono a chiarire: «Noi non chiediamo di essere avvantaggiati o favoriti, ma solo equità di trattamento e non capiamo questo accanimento nei confronti della nostra gloriosa società, che in questo momento sta cercando di riportare entusiasmo fra i giovani della provincia di Como e delle famiglie, invitandole alle partite. Pretendiamo che gli insegnamenti non debbano venire solo dagli spalti, ma anche dal campo di gara da parte dei giocatori e da chi è designato a condurre la partita in modo trasparente e imparziale».
I sostenitori azzurri fanno poi l’elenco di quelli che, a loro giudizio, sono stati eclatanti errori arbitrali. Il primo è quello di Como-Lecce (2-2), con un gol annullato a Torregrossa per un fuorigioco definito «inesistente».
Si passa poi ancora a Como-Trapani (ancora 2-2), con gli ospiti che raggiungono gli azzurri al 94’ con un rigore dubbio. Ancora più grave l’episodio di Treviso-Como 2-2, con un nuovo penalty fischiato contro i lariani con un fallo – come hanno dimostrato le immagini – fuori area.
In Como-Cuneo (terminata 1-4), il Centro Coordinamento contesta ben quattro decisioni del direttore di gara. «Il primo rigore è stato assegnato al Cuneo, con evidente simulazione del giocatore – spiega – Un altro gol degli ospiti è partito da un fallo di mano a metà campo; il secondo calcio dal dischetto è stato assegnato per presunto fallo di Ardito, che è arrivato sulla palla prima dell’avversario». Si prosegue con Lumezzane-Como (1-1): «C’è stato il tentativo – dicono i sostenitori – di dare un rigore per un fallo di due metri fuori dall’area, poi corretto dall’assistente. Sulla stessa punizione, i bresciani hanno segnato con tre atleti in fuorigioco».
In AlbinoLeffe-Como (3-1) la contestazione riguarda un rigore non dato ai lariani, mentre nella gara con il Portogruaro (2-2) «il gol viene assegnato ai veneti con la palla che non oltrepassa la linea di porta». Infine le contestazioni che riguardano gli ultimi due match, con i rigori concessi a Pavia e Alto Adige definiti, rispettivamente, «fasullo» e «inventato», senza dimenticare l’espulsione di Ardito nel derby lombardo «per un fallo inesistente».

Massimo Moscardi

Nella foto:
Gli azzurri hanno qualcosa da dire a Martinelli di Roma, arbitro di Como-Alto Adige
14 marzo 2013

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