Trovato con la droga, incolpa l’amico: patteggia 20 mesi anche per la calunnia

Un'auto della polizia

Era stato fermato dalla polizia in quanto sospettato di spacciare stupefacenti a ridosso del centro storico di Como. Un giovanissimo residente in via Bellinzona (21 anni) era stato arrestato dalle volanti e accompagnato al Bassone. Gli agenti gli avevano trovato poco meno di un chilo di hashish e 158 grammi di marijuana, più 8.380 euro ritenuti essere il provento dell’attività di spaccio. L’operazione era andata in scena nella notte tra il 30 e il 31 ottobre, quando gli agenti notarono due giovani in una strada del centro cittadino; prima del controllo uno dei due, italiano appena ventenne, si liberò di un panetto contenente sostanza stupefacente. Ne seguì, inevitabilmente, un controllo sommario che portò alla luce ulteriore droga, marijuana per la precisione, e un bilancino di precisione. Per quella operazione il giovane ha patteggiato nei giorni scorsi la pena di un anno e 8 mesi di reclusione, più 6 mila euro di multa. Un accordo sulla pena che aveva ricevuto il consenso da parte del pubblico ministero che aveva seguito le indagini. Il giovane era incensurato e ammise ogni addebito in occasione dell’interrogatorio di convalida. In quella sede ammise anche la calunnia ai danni di un amico (quello che era stato fermato con lui), in quanto fu «incolpato falsamente dell’illecita detenzione di droga», aggiungendo che era stato quest’ultimo a cedergliela. Tutto falso. Motivo per cui il 21enne ha dovuto rispondere non solo dello stupefacente ma anche, come detto, della calunnia. Il patteggiamento è stato ratificato di fronte alla dottoressa Laura De Gregorio.

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