Trovato con la pelle dei cinghiali. Per i giudici non è un bracconiere

La sentenza di Appello

Alla fine non può più essere ritenuto un bracconiere, in quanto le accuse di aver abbattuto gli animali – due cinghiali – senza le autorizzazioni sono cadute. È rimasta invece, anche di fronte ai giudici di Appello a Milano, l’accusa relativa all’essere stato trovato in possesso di un fucile da caccia non denunciato. Per questo i giudici di secondo grado hanno condannato un 47enne di Civenna – assistito dall’avvocato Ivana Anomali – a un anno e quattro mesi, “scontando” la pena che aveva

rimediato in primo grado a Como.
La vicenda, risale al 1° novembre 2009 quando la polizia locale, nel corso di un servizio di controllo dopo aver udito degli spari, si trovò di fronte all’uomo che teneva in mano due pelli ci cinghiale. Le carcasse degli animali, tuttavia non furono mai ritrovate. Secondo i giudici, insomma, non c’è la prova che fu lui ad ammazzare le bestie mentre invece non ci sono dubbi sul possesso dell’arma.

M.Pv.

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