Trovato incosciente: i genitori chiedono di indagare

Il tribunale di Como

Pochi giorni prima di Natale, intorno alle 2 di notte tra il 19 e il 20 dicembre, era stato trovato dagli amici riverso a terra (privo di sensi) in un giardino. Da allora, un 20enne di Tremezzina, cameriere in un albergo del Centrolago, è ricoverato in gravi condizioni al Sant’Anna di San Fermo della Battaglia e la prognosi rimane riservata. Il referto, quanto il ragazzo giunse in ospedale, parlava di fratture multiple da caduta, oltre a una importante emorragia cerebrale.
I genitori del ragazzo, in queste ore, hanno deciso di presentare una querela a carico di ignoti per chiedere alla Procura di Como di indagare su quanto avvenne quella sera in una casa di Tremezzina, dove il 20enne si era recato in compagnia di altri amici per mangiare una pizza.
In casa non c’era i genitori della ragazza proprietaria di casa, in quanto costretti al piano di sopra della palazzina in isolamento per il Covid.
Nei locali, in più riprese, secondo quanto poi ricostruito dagli uomini della squadra Mobile di Como, arrivarono ad esserci fino a 18 ragazzi, non tutti invitati. La polizia ha quindi ascoltato i presenti, ricostruendo l’accaduto in attesa di poter sentire il ferito quando le condizioni lo consentiranno.
L’indagine – coordinata dal pubblico ministero Massimo Astori – avrebbe permesso di appurare che in quella casa di Tremezzina, quella sera, almeno due ragazzi di 23 e 28 anni si sarebbero messi a praticare il parkour, ovvero quella disciplina che consiste nell’effettuare un percorso urbano a piedi compiendo acrobazie approfittando di ostacoli di qualsiasi genere (superandoli). Salti e capriole, spesso molto rischiose, che nella serata in questione avrebbero riguardato l’appartamento dove era in corso la festa. Il percorso individuato dai due amici sarebbe consistito in un salto dal davanzale della finestra posto al primo piano della casa, per atterrare su un muretto di recinzione da percorrere per poi saltare di nuovo sulla rampa di accesso alle scale.
Il 23enne e il 28enne avrebbero compiuto il percorso più volte.
Stando ai racconti raccolti dalla squadra Mobile, i due avrebbero poi parlato con il 20enne, raccontandogli quello che stavano facendo. Il cameriere a questo punto li avrebbe seguiti fino al davanzale del primo piano. Nessuno, tuttavia, avrebbe visto il 20enne cercare di compiere il percorso di parkour. Poco dopo però il corpo privo di sensi del ragazzo sarebbe stato trovato riverso a terra nel giardinetto interno della casa.
Gli amici hanno immediatamente avvisato il 118 e il ferito è stato portato in gravi condizioni all’ospedale Sant’Anna di San Fermo, dove si trova tuttora ricoverato.
I genitori hanno sporto querela, ipotizzando che il ragazzo possa non aver fatto tutto da solo come invece parrebbe. Agli uffici del comune sarebbero già state chieste anche le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona. Il cellulare del ferito è stato sequestrato. La speranza di tutti è che il giovane possa riprendersi quanto prima e possa essere dunque lui a raccontare quanto avvenuto nella notte tra il 19 e il 20 dicembre a Tremezzina.


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