Trovato senza vita nel bosco: decesso dovuto a cause naturali

L’autopsia scioglie ogni dubbio sulla morte di un 28enne marocchino, trovato tra gli alberi a Cascina Amata

Si è trattato di una morte naturale. Il dubbio è stato sciolto oggi dall’autopsia effettuata sul corpo del 28enne marocchino trovato senza vita nei boschi di Cascina Amata, frazione di Cantù. Una scoperta effettuata la sera di lunedì da un uomo che era uscito di casa per cercare funghi.
A insospettire il magistrato di turno in procura a Como, il pubblico ministero Simona De Salvo, era stata la posizione del corpo (ritrovato a pancia in giù con il volto nel verde bella boscaglia) poco compatibile con un classico malore. Nonostante questo, da un primo esame esterno della vittima, effettuato sul posto, non erano emersi segni evidenti di violenza tali da giustificare la morte. Un giallo, insomma, in cui il pubblico ministero ha voluto togliersi ogni dubbio, vista anche – e soprattutto – la giovane età dello sventurato. Ora però l’esito dell’autopsia ha fugato ogni sospetto. Si è trattato di una morte naturale, improvvisa e fulminante, tanto da far stramazzare il giovane in avanti.

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