Truffa a Cantù, condannato 50enne

Carabinieri in piazza Garibaldi a Cantù

Un anno di pena – commutata ieri, dopo sette mesi già scontati in carcere, nel divieto di avvicinarsi alla persona offesa – per un 50enne di Cantù a processo con l’accusa di truffa. Condanna, quella letta ieri mattina dal giudice Walter Lietti, che ha ricalcato in pieno le richieste della pubblica accusa. L’imputato era accusato di aver sottratto 11mila e 100 euro a una sua vicina di casa 70enne.

Secondo il capo di imputazione, l’uomo avrebbe cercato (riuscendoci) di impietosire la vittima dicendole che per lui era come una mamma e che avrebbe dovuto aiutarlo perché pieno di debiti lasciati dal padre deceduto. Soldi che l’imputato prometteva di restituire, anche se con il tempo la somma si è via via ampliata fino a raggiungere e superare gli 11mila euro, 7.100 in contanti e i restanti ottenuti con un finanziamento.

Visite quotidiane a domicilio, accompagnamenti al Bancomat per fare prelievi (anche in tarda serata) che sarebbero proseguiti dal mese di maggio del 2018 fino all’ottobre dello stesso anno.

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