Truffa con le lattine, sventato un furto d’auto a Montano

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L’intervento delle forze dell’ordine
Un uomo di origine ungherese aveva distratto una donna, cercando di rubarle la vettura

Furto d’auto sventato dai carabinieri nel parcheggio del centro commerciale Bennet di Montano Lucino. L’intervento delle forze dell’ordine ha evitato che un malvivente portasse a termine un piano ben studiato, con una nuova modalità di azione che si potrebbe definire “la truffa delle lattine”. I militari dell’Arma raccomandano la massima attenzione per evitare di cadere nella trappola.
La vittima prescelta dal ladro era una casalinga comasca che, sabato pomeriggio, era andata a fare la

spesa al centro commerciale. Mentre la donna era al supermercato, il malvivente ha sistemato alcune lattine di alluminio ben nascoste all’altezza dei cerchi delle ruote della macchina. Conclusi gli acquisti, la donna ha caricato i sacchetti della spesa ed è salita in auto. Appena è partita, però, ha sentito un rumore preoccupante proveniente dalle ruote.
Senza neppure pensarci, è scesa dalla vettura, lasciando la portiera aperta con il motore acceso. Questione di secondi e il ladro, appostato lì accanto, è balzato sulla macchina e ha provato ad allontanarsi.
La malcapitata, accortasi della situazione, ha iniziato a gridare. Proprio in quel momento, nel parcheggio del centro commerciale passava una pattuglia della stazione dei carabinieri di Lurate Caccivio, impegnata in un servizio di controllo.
Allertati dalle grida della donna, i militari dell’Arma sono accorsi subito e, accertato cosa stesse accadendo, hanno bloccato il ladro. Il malvivente è un 34enne ungherese, disoccupato, in Italia senza fissa dimora. L’uomo, incensurato, è stato arrestato con l’accusa di tentato furto aggravato. Gli ulteriori controlli dei carabinieri hanno accertato che il 34enne aveva nascosto nelle tasche un inibitore Gps, uno strumento che, collegato all’accendisigari dell’auto, consente di far perdere le tracce della macchina anche in caso di presenza di allarme satellitare. Rinchiuso in camera di sicurezza nella stazione dei carabinieri di Lurate, il ladro ieri è comparso in Tribunale per il processo con rito direttissimo, ritardato per la difficoltà di reperire un interprete di lingua ungherese. I carabinieri ricordano di prestare la massima attenzione per evitare di cadere in questo nuovo tranello.

Anna Campaniello

Nella foto:
Un militare mostra le lattine utilizzate

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