Truffa da 20mila euro: condannato. Voleva aprire una gelateria. Rimedia 2 anni e 6 mesi

Gelateria

Secondo l’accusa, aveva costruito ad arte un documento falso, apponendo la propria foto a un nome e a un cognome inesistenti; aveva poi acquistato merce pagando con assegni circolari (falsi anche questi) riportanti i numeri di altri documenti rubati. Infine, per andare a ritirare la merce, aveva stipulato un contratto con una falsa residenza per ottenere un furgone a noleggio su cui caricare i macchinari acquistati.
Il tentativo di un 28enne pugliese di aprire gratis una gelateria era però sfociato in un fascicolo in Procura con una lunga serie di reati che andavano dalla truffa al furto passando per il falso. Indagine approdata in un’aula di tribunale dove il ragazzo, assistito dall’avvocato Davide Arcellaschi, è stato condannato a 2 anni e sei mesi di pena, con in più un risarcimento del danno (all’unica parte lesa costituita) di 16mila euro. Al 28enne erano contestati raggiri per oltre 20mila euro, la somma cioè del valore dei macchinari che aveva acquistato in una gelateria di Grandate e in una di Fino Mornasco. In quest’ultima attività aveva comprato un bancone da bar, tre piastre, un frigorifero e una macchina per fare lo yogurt al prezzo di 13.420 euro, nella prima aveva invece acquistato macchine per fare gelati per un totale di 8.540 euro. I fatti tra i mesi di novembre e dicembre del 2014. Le indagini avevano permesso di risalire al ragazzo che si fingeva – a seconda delle occasioni – di Vicenza oppure di Fino.

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