Truffa del falso nipote, nuovo modo di agire segnalato dalla polizia

Polizia Cantonale

Nuovo tentativo, a pochi  passi dal confine con l’Italia della cosiddetta “truffa del falso  nipote”. Martedì, poco prima delle 14, a Chiasso è stata fermata una tassista 49enne cittadina russa residente in Canton Ticino. Il fermo, effettuato da agenti della Polizia cantonale, è stato possibile grazie alla segnalazione di una cittadina. Dopo l’interrogatorio la donna è stata denunciata per complicità nel tentativo di truffa, e in seguito rilasciata.
La Polizia cantonale segnala un nuovo modo di agire in questo genere di truffa, che non vede più la consegna diretta del denaro nelle mani di un componente della banda di truffatori – solitamente una donna che si presenta sotto casa della vittima – bensì la trasmissione del denaro per mezzo di un intermediario, in particolare un conducente di taxi, che viene contattato telefonicamente dai truffatori e inviato sul posto con richiesta di prendere in consegna un pacco (o una busta) e di trasportarlo oltre confine.
“La Polizia cantonale invita nuovamente la popolazione a prestare particolare attenzione per evitare questo tipo di truffe – conclude il comunicato – Inoltre sollecita la categoria dei tassisti attivi in Ticino a non prestare i propri servizi a questi truffatori poiché s’incorre in reati penali. Se confrontati a situazioni simili dare immediato avviso alla Polizia cantonale tramite il numero 117”. Ovvio che il consiglio di tenere gli occhi aperti vale ovunque. In  Italia, nel caso, il numero d’emergenza da digitare è il 112.

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