Truffa online per l’acquisto di una Golf

Un 51enne condannato a un anno
Le modalità sono spesso identiche: il contatto che avviene su Internet, l’accordo per il pagamento raggiunto senza troppi problemi, l’assegno circolare consegnato in orari in cui le banche sono chiuse ed è dunque impossibile riscuotere subito la somma. Tutti ingredienti che spesso si riscontrano nelle truffe, come quella che ha coinvolto una donna di origine polacca, sposata con un italiano, “agganciata” da un 51enne di Desio per l’acquisto di una Volkswagen Golf. Annuncio comparso

su un apposito sito Internet e che ha messo in contatto le due parti che il 20 gennaio del 2010 si sono incontrate in Comune per fare autenticare gli atti di cessione del mezzo. Alle 17.30, puntuale, il passaggio di consegne: l’auto da una parte, l’assegno da 15.800 euro dall’altra. Ovviamente con gli uffici di banca chiusi. Così, quando la mattina successiva la donna si è recata nel proprio istituto di credito, si è sentita rispondere che quel circolare era falso. L’immediata denuncia ha però portato gli inquirenti a risalire all’autore della truffa, che nel frattempo aveva già raggiunto Reggio Emilia e rivenduto la stessa vettura ad una ignara cittadina della Repubblica Ceca. La vicenda ha avuto il suo sbocco naturale nell’aula di Tribunale del palazzo di giustizia di Como dove il truffatore è stato condannato a un anno e 17mila euro di risarcimento alla parte civile.

Mauro Peverelli

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.