Truffava e derubava gli anziani: preso e condannato a 3 anni di carcere

Anziano anziani

Questa volta, ad avere la meglio, sono stati i carabinieri prima (con le loro indagini) e la procura di Como poi. Un truffatore seriale, 33 anni, in “trasferta” da Asti fin nella Bassa, non solo è stato individuato dalle forze dell’ordine ma è stato anche processato e condannato a 3 anni di pena nonostante lo sconto successivo alla scelta del rito, l’Abbreviato.

L’uomo è stato dunque ritenuto responsabile per una doppia truffa avvenuta tra Fenegrò ed Inverigo tra luglio e settembre del 2017. Vittime gli anziani del paese. Nel primo caso, il 27 luglio 2017, il malvivente si finse un tecnico del gas metano introducendosi (con un complice rimasto ignoto) all’interno della casa della “preda” per poi – con un espediente e dopo aver raggirato il pensionato – scappare con 300 euro in contanti, un anello in oro giallo, una catenina sempre d’oro, un buono fruttifero in scadenza poche settimane dopo e un carnet di assegni bancari.

Il 4 settembre 2017, in quel di Inverigo, arrivò il bis: fingendosi questa volta un tecnico del comune interessato a verificare lo stato dell’acqua in seguito a presunti problemi all’acquedotto, entrò nella casa di un 83enne e della moglie (all’epoca 76enne) rubando – con modalità simili al precedente colpo – un orologio d’oro del 1959, un anello sempre d’oro, 5 catenine, bracciali, orecchini (tutti di metalli e pietre preziose) e pure le fedi nuziali della coppia di pensionati.

Le indagini hanno permesso – grazie ai sistemi di videosorveglianza dei comuni della zona – di risalire ad un’auto e ad un sospettato, dati che sono poi stati incrociati con quelli del secondo colpo successivo di qualche mese. La presenza dell’uomo di Asti nella Bassa Comasca, sia in concomitanza con la prima truffa sia con la seconda, ha dato la conferma che la strada intrapresa era quella giusta. Il riconoscimento fatto dalle vittime ha poi chiuso il cerchio attorno al sospettato.

In aula si è costituita anche una parte civile (avvocato Emanuele Rosapinta), quella del colpo avvenuto ad Inverigo: il giudice ha riconosciuto una provvisionale da 2.000 euro in attesa di una definizione in sede civile.

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