Cronaca

Truffe “carosello”, nuovo blitz della finanza. Scoperto un giro sporco di 400 milioni

Il complesso meccanismo fraudolento messo in atto tra il 2008 e il 2009
Il cuore del complesso sistema ideato per attuare una gigantesca frode internazionale era a Grandate, nella sede di una impresa di trasporti e logistica. I responsabili – con la collaborazione di società “cartiere” con sede in Italia e all’estero – hanno emesso migliaia di fatture false per un importo che sfiora i 250 milioni di euro ed evaso oltre 60 milioni di euro di tasse.
Ieri, la guardia di finanza di Como ha eseguito sequestri di immobili per un valore di circa 18 milioni di euro
. Sono 26 le persone indagate e 4 gli ordini di custodia cautelare in carcere. L’indagine sulla frode internazionale – denominata “Fashion Road” – attuata con un meccanismo noto come “carosello” è stata coordinata dal pubblico ministero Massimo Astori, lo stesso magistrato responsabile anche di un’inchiesta su una truffa altrettanto clamorosa emersa mercoledì scorso.
Negli ultimi due giorni, il nucleo della polizia tributaria delle fiamme gialle di Como ha effettuato sequestri di beni e conti correnti per un valore totale di quasi 50 milioni di euro. L’attività svolta ha permesso ai militari delle fiamme gialle lariane di ricostruire un complesso meccanismo fraudolento messo in atto tra il 2008 e il 2009 dalla Minitransport, una nota azienda di trasporti e logistica comasca. L’azienda coinvolta, fondata e gestita fino all’inizio del 2008 da due note famiglie di Como, era stata poi ceduta.
Della truffa sono accusati soltanto i nuovi proprietari. Nel sistema fraudolento sono state coinvolte altre numerose società “cartiere” riconducibili agli indagati.
Le aziende hanno emesso migliaia di fatture false attestanti scambi commerciali di prodotti tessili che venivano acquistati da operatori comunitari per essere rivenduti, a conclusione di un giro vizioso che coinvolgeva numerose società sull’intero territorio nazionale, agli stessi soggetti esteri.
Per non destare sospetti, i responsabili della frode avevano alterato gli estratti conto e la documentazione bancaria in modo tale da rendere verosimili le operazioni commerciali rivelatesi invece fittizie.
In questa prima fase delle indagini, gli inquirenti hanno accertato l’omessa dichiarazione di elementi di reddito per 343 milioni di euro e la conseguente evasione fiscale di più di 62 milioni di euro.
Ieri mattina, i militari del nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Como – agli ordini del tenente colonnello Ernesto Bruno – hanno perquisito cinque abitazioni e eseguito il sequestro di ben 128 beni immobili, tra terreni e fabbricati collocati sull’intero territorio nazionale. Il valore totale delle case sequestrate supera i 18 milioni di euro.
Per quattro delle persone coinvolte, indicate come gli organizzatori della truffa, è scattata l’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Si tratta di imprenditori residenti nel Milanese e in Piemonte, uno dei quali ieri risultava irreperibile.
Complessivamente, sono 28 le società coinvolte, cinque delle quali hanno sede in Romania e Polonia mentre le restanti sono in Lombardia, Piemonte e Campania.
Tra le aziende coinvolte, 14 sono risultate del tutto sconosciute al fisco e si tratta quindi di evasori totali. Gli indagati sono accusati a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale e alla emissione e utilizzo di fatture false, oltre ad altre numerose violazioni alla normativa fiscale.
Per la guardia di finanza di Como si tratta del secondo, importante successo contro l’evasione fiscale messo a segno in due giorni. Mercoledì scorso, lo stesso nucleo di polizia tributaria delle fiamme gialle ha effettuato sequestri di beni immobili, conti correnti e depositi di titoli per un valore totale di 32 milioni di euro.
Soldi e beni sequestrati erano riconducibili agli indagati nell’ambito di un’altra, maxi frode fiscale, realizzata in questo caso da due società – la Lario Trade e la Power Srl – impegnate nel commercio di materiale informatico ed elettronico.

Anna Campaniello

Nella foto:
Ancora un’operazione della guardia di finanza comasca contro le frodi “carosello”
18 maggio 2012

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