Tubature guaste, dializzati al freddo a Longone

L’azienda ospedaliera spera di far ripartire il riscaldamento in pochi giorni
(a.cam.) Fino a quattro ore di dialisi in una stanza fredda, senza riscaldamento. Un guasto nella struttura di Longone al Segrino destinata ai pazienti dializzati sta creando gravi disagi ai malati, già alle prese in molti casi con problemi seri di salute, acuiti dalle rigide temperature dei locali, che fanno capo al Sant’Anna. Il problema si protrae già da alcuni giorni, tanto che nelle ultime ore alcuni pazienti hanno voluto portare allo scoperto la situazione, denunciando i disagi che devono subire. «Siamo costretti a fare la dialisi al freddo – hanno detto – Il trattamento dura anche quattro ore, durante le quali siamo bloccati a letto e con le rigide temperature di questi giorni è un grosso problema. Ci copriamo con giacche e maglioni, ma non basta». Il Cal di Longone al Segrino, la struttura specializzata per i pazienti dializzati, fa capo all’azienda ospedaliera Sant’Anna.
L’edificio è però in parte di proprietà dell’Asl di Como, che occupa altri spazi. I tubi guasti sarebbero nel settore di competenza dell’azienda sanitaria.
Dal Sant’Anna confermano il problema. «Il guasto è causato da un problema alle tubature che dovrebbero portare l’acqua calda per il riscaldamento – fanno sapere dall’ufficio stampa – I tubi, che fisicamente sono collocati al di sotto degli spazi di proprietà dell’Asl, sono vecchi e danneggiati. I tecnici sono già intervenuti per individuare il problema e valutare come risolverlo. Stiamo lavorando in collaborazione con l’Asl, naturalmente».
L’intervento di riparazione potrebbe protrarsi ancora per diversi giorni. I tecnici stanno cercando di installare una caldaia provvisoria. «Speriamo di poter far ripartire il riscaldamento entro pochi giorni ma al momento non possiamo indicare una data precisa – dicono dall’azienda ospedaliera – Ci scusiamo con i pazienti per il disagio e stiamo cercando di provvedere con una soluzione temporanea, anche sistemando alcune stufette nel locale per la dialisi, che può ospitare fino a 9 pazienti. Dovremmo così ridurre i disagi e garantire una temperatura adeguata nel Cal finché non sarà ripristinato l’impianto di riscaldamento».

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