Tubo rotto nelle case pubbliche. Il consigliere chiama l’idraulico

Il guasto risaliva al 4 ottobre. Rapinese: «Comune inadempiente»
Un buco in una tubatura nelle cantine di un condominio e una perdita d’acqua ininterrotta. Il guasto, segnalato dai residenti della case comunali di via Spartaco il 4 ottobre scorso, ieri non era ancora stato riparato.
«È tutto allagato, con i danni conseguenti al materiale conservato negli scantinati – denunciano i condomini – I tecnici del Comune hanno fatto un sopralluogo e scattato qualche foto, poi non abbiamo più visto nessuno».
Ieri mattina, avvisato dai condomini
ormai esasperati, il consigliere comunale di Adesso Como, Alessandro Rapinese, ha effettuato un sopralluogo in via Spartaco. Constatato il problema, l’esponente dell’opposizione ha personalmente chiesto l’immediato intervento di un idraulico, così il tubo danneggiato è stato riparato.
«È bastata una telefonata e un intervento di un tecnico durato esattamente 7 minuti – ha detto Rapinese – È assurdo che l’amministrazione comunale non fosse ancora intervenuta. Quanti litri di acqua sono stati sprecati dal 4 ottobre a oggi? Chi li paga? La manutenzione di un edificio è di competenza del proprietario, quindi, in questo caso, del Comune. Non ci sono giustificazioni. Mi chiedo se sia questo il cambio di passo annunciato per la gestione del patrimonio. Basterebbe un vincolo di bilancio per destinare i canoni pagati dagli inquilini alla manutenzione e farò la proposta in consiglio».
Il tubo rotto e non riparato, a detta dei residenti nei condomini comunali (circa 90 famiglie), è soltanto l’ultimo segnale di abbandono.
«La manutenzione non esiste o quasi – denunciano – Quando piove forte si verificano infiltrazioni dal tetto. Il tecnico interviene, fa un’iniezione di silicone e stop. Passa poco tempo e il problema si ripresenta identico». Nel cortile di via Spartaco è stato realizzato un campetto da calcio.
«L’area verde era completamente abbandonata – dice un residente, Giovanni Rondinelli – Le sterpaglie erano alte quasi 2 metri. Era una questione di decoro e di sicurezza e abbiamo deciso di organizzarci autonomamente per estirpare le piante e sistemare la zona. Un benefattore ci ha regalato due vecchie porte e ora gli oltre 20 bambini che abitano qui hanno uno spazio gioco».
Rapinese attacca duramente il municipio. «In via Spartaco, un box per l’auto costa 1.537 euro l’anno, quasi il doppio rispetto agli 807 euro che sborsano i residenti di piazza Mazzini, in centro – dice il consigliere dell’opposizione – È una situazione priva di senso. Senza contare che l’amministrazione ha tardato nell’invio dei bollettini per il pagamento degli affitti e ora pretende che i residenti saldino tutti i conti, aumenti compresi, in due sole rate».

Anna Campaniello

Nella foto:
Il consigliere comunale Alessandro Rapinese ha convocato ieri mattina una conferenza stampa in via Spartaco (foto Fkd)

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